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Death Stranding, Kojima rivela finalmente dettagli sul gameplay

Kojima svela importanti rivelazioni circa il suo nuovo titolo Death Stranding. Ancora una volta il maestro riesce a tenerci sulle spine, ma almeno chiarifica degli elementi importanti di trama e gameplay!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Sam in acqua nel trailer

L’ultimo trailer rilasciato per Death Stranding, nuovo titolo ideato dal maestro Hideo Kojima (Metal Gear Saga), ha aumentato a dismisura l’hype dei giocatori, ansiosi di conoscere sempre più dettagli al riguardo.

La comunity di seguaci di Kojima si è subito impegnata alla ricerca di indizi e teorie, più o meno strampalate, su tutto il materiale visionato su Death Stranding da 1 anno e mezzo a questa parte.

I ragazzi di IGN hanno dunque deciso di intervistare Hideo che, ovviamente, non si è sbilanciato troppo ma le rivelazioni ci sono state eccome, sia per quanto riguarda la trama di gioco che il gameplay.

Kojima prima di tutto afferma che l’ultima parte del trailer apparso ai Game Awards 2017, dove vediamo Sam (Norman Reedus) sott’acqua, non è altro che una schermata di game over giocabile. Tutte le volte che il giocatore morirà sarà infatti trasportato in questa schermata, paragonabile a una sorta di purgatorio esplorabile in prima persona.

Le straordinarie capacità di Sam gli permettono di uscire letteralmente dal proprio corpo, avendo così l’opportunità di vagare in questo “limbo” dove non si è vivi, ma neanche morti.

Queste le parole esatte di Hideo Kojima:

I videogame sono nati oltre 40 anni fa con gli arcade. Alla morte virtuale del giocatore c’era il game over. Se scegli di continuare il tempo si riavvolge prima del game over e riparti. Puoi morire quante volte desideri ma ritorni sempre a quell’esatto punto prima della morte del personaggio. Quella meccanica di gioco era stata ideata per invogliare il giocatore a inserire denaro nel cabinato e non è cambiata da allora. Fra i temi portanti di Death Stranding abbiamo la vita e la morte. Per questo motivo tento di far capire ai fan che nel gioco dopo la morte non è finita. La morte non porterà mai lontano dal gioco.

Continua poi il maestro:

Sto cercando di realizzare qualcosa di diverso. Come avete potuto osservare nel trailer, c’è un cratere e quando ‘torniamo indietro’ è ancora lì. Mentre invece altri giochi ti porterebbero prima della formazione di quel cratere. A seconda del giocatore dunque potrebbero anche crearsi in giro un sacco di crateri!

Inoltre Hideo spiega che la crescita improvvisa dei fiori all’inizio del trailer e l’invecchiamento più veloce del normale di uno dei personaggi avvengono a causa della pioggia. Non si tratta però di una pioggia normale, essa non appartiene a quel mondo, è chiamata “Timefall” e sarà fondamentale per la storia di Death Stranding.

La maggior parte delle persone sono a conoscenza di questa pioggia ‘particolare’ e, bene, posso affermare che Norman Reedus in questo caso è abbastanza unico, ma mi fermo qui o rischio di rivelare troppo!

Gli effetti del TimefallSony
L'invecchiamento dovuto al Timefall

Kojima infine dice che il bambino intravisto nel trailer è sempre lo stesso neonato e risulta legato sia alla storia che al gameplay. Inoltre il creatore della saga di Metal Gear tranquillizza i fan: tutto ciò che ci ha mostrato ha un senso, anche se ora appare molto confuso.

In ogni caso, Kojima avrà pure dato alcune spiegazioni, ma è riuscito ancora una volta a mantenere quel velo di mistero che ci tiene sulla spine.

Maledetto Kojima, ti amiamo anche per questo!

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