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Con Google e il VR puoi avere allucinazioni senza usare funghi magici

L'IA di Google unita all'utilizzo del VR permette di avere vere allucinazioni senza l'utilizzo dei funghi magici! Trovate tutte le informazioni al riguardo nel nostro articolo!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Una delle allucinazioni generate da DeepDream

La potenza della realtà virtuale unita all’intelligenza artificiale è senza limiti. In tal modo è veramente possibile alterare la realtà intorno a noi e imparare, in base alle nostre sperienze così acquisite, a plasmare un vero e proprio mondo virtuale, con possibilità infinite.

Adesso i ricercatori stanno infatti utilizzando la realtà virtuale per studiare il regno delle allucinazioni, senza l’utilizzo di droghe. Sfruttando l’intelligenza artificiale di Google, dotata di un QI pari al doppio di quella di Siri, e avvalendosi di un visore per la realtà virtuale, gli scienziati hanno così creato la Hallucination Machine (Macchina per le allucinazioni).

Tale marchingegno permetterà di fare un “viaggio tutto speciale” come fossimo sotto l’effetto di droghe ma senza il rischio che comporta il consumo di stupefacenti.

Una delle allucinazioni di Google DeepDreamGoogle DeepDream
Una delle allucinazioni visibili grazie a Google

Il mondo degli allucinogeni è sempre stato elemento catalizzante le attenzioni degli studiosi e, in genere, di tutti i curiosi. Considerate infatti che l’LSD è il risultato di un esperimento scientifico. Gli scienziati osservano con grande interesse i processi cerebrali che avvengono in seguito al consumo di allucinogeni, in modo da capire da dove e come si origina l’alterazione della nostra percezione.

All’Università del Sussex e, precisamente, al Sackler Centre for Consciousness Science, sono stati pubblicati i primi risultati derivanti dall’utilizzo della Hallucination Machine.

Afferma Anil Seth, co-direttore del Sackler Centre:

Si può dire che abbiamo allucinazioni tutto il tempo. Solo quando le accettiamo come reali, esse vanno a formare quella che viene considerata la nostra realtà. Le allucinazioni ci aiutano a focalizzare i nostri studi sulle aree cerebrali da esse affette quando la realtà intorno a noi viene alterata.

Nello studio è stato sfruttato il sistema DeepDream di Google, che sfrutta una rete neurale per originare modelli e immagini tipici delle allucinazioni. La cosa interessante è che questa funzione di Google può essere provata online da chiunque!

Lo studio ha coinvolto 12 partecipanti volontari, che hanno avuto delle allucinazioni visive simili a quelle scaturite dal consumo di psilocibina, l’ingrediente dei “funghi magici” alla base delle suddette allucinazioni.

Un secondo esperimento di 22 partecipanti è stato effettuato per comprendere meglio la distorsione temporale percepita dai consumatori di allucinogeni. Da ciò però è risultato che tutti i partecipanti non riescono a percepire anche l’alterazione temporale e quindi non tutte le caratteristiche dell’esperienza psichedelica possono essere riprodotte con Google AI e il VR.

Tale tecnologia è comunque in fase di sviluppo e si spera presto di poter addirittura replicare le allucinazioni indotte da droghe in base al dosaggio assunto.

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