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2001: Odissea nello Spazio, il futuro è già stato immaginato

L'immortale pellicola di Stanley Kubrick, 2001: Odissea nello Spazio, ha presentato numerose invenzioni che oggi, 50 anni dopo la sua uscita, sono divenute realtà.
Una scena prospetticamente perfetta tratta dal film

Stanley Kubrick, regista geniale che ha affrontato molti generi cinematografici lasciando sempre un segno indelebile, e Arthur C. Clarke, autore di fantascienza britannico, nel 1968 hanno unito le loro visionarie menti per dare origine a un film divenuto poi immortale. Stiamo parlando di 2001: Odissea nello Spazio.

Il film è riuscito ad analizzare il rapporto dell’uomo con la tecnologia in un modo assolutamente geniale. Arthur C. Clarke si occupò proprio della stesura del soggetto e, successivamente al successo del film, di un visionario romanzo. Il progetto non si è concluso con un singolo libro ma con un’intera serie: 2001: Odissea nello spazio (1968), 2010: Odissea due (1982), 2061: Odissea tre (1987) e 3001: Odissea finale (1997).

Ti consigliamo, per esplorare totalmente questo fantastico mondo, di leggere tutti i romanzi che compongono la saga, vedrai che non te ne pentirai.

Proprio quest’anno, in onore del cinquantesimo anniversario, Christopher Nolan omaggerà 2001: Odissea nello Spazio durante il Festival di Cannes. Nolan è sicuramente il regista che attualmente è il più adatto a presentare il maestro del ventunesimo secolo: ha diretto il bellissimo Instestellar, che presenta punti in comune con 2001: Odissea nello Spazio.

Anche noi di FlopTV abbiamo deciso di onorare questa perla del cinema del ventesimo secolo analizzando la tecnologia del mondo utopistico della pellicola divenuta oggigiorno realtà.

Il tablet

Nel 2010, quando Steve Jobs presentò il primo modello di iPad, i tablet sono diventati di pubblico uso. 

Stanley Kubrick ci aveva già pensato: l’equipaggio della Missione Giove, infatti, utilizza particolari schermi touch screen per leggere notizie, giocare e compiere altre attività.

Le videochiamate

Mezzo secolo fa, il regista e l’autore immaginavano già una tecnologia che permettesse alle persone di effettuare chiamate video: non è lo scopo per cui nel 2003 è nato Skype?

In 2001: Odissea nello Spazio il dottor Floyd, lontano migliaia di chilometri da casa, utilizzava un vecchio computer per vedere la propria figlia.

Le stazioni spaziali

Nel 1971, l’Unione Sovietica, come risposta allo sbarco lunare statunitense, lanciarono nello spazio Saylut 1, la prima stazione spaziale. Un progetto inimmaginabile in piena Guerra Fredda. Tre anni prima, Kubrick e Clarke immaginavano delle strutture che fluttuavano nello spazio e accoglievano gli astronauti.

Gli assistenti virtuali

Hal9000 è l’intelligenza che aiuta l’equipaggio della nave spaziale Discovery. Questo cervello tecnologico, frutto della fantasia del regista, ascolta le persone, soddisfa numerose richieste e discute con gli astronauti. Una tecnologia che 50 anni fa appariva come un lontano sogno ma che oggi è realtà.

Gli odierni smartphone sono dotati di assistenti virtuali (Cortana su Windows, Siri su iPhone e Google Now su Android) che svolgono attività analoghe ad Hal9000 di 2001: Odissea nello Spazio.

Turismo spaziale

Elon Musk, con Space X, già da tempo pensa al turismo spaziale: un sogno che sembra essere possibile nel prossimo futuro. 

Kubrick immaginò questa possibilità già in 2001: Odissea nello Spazio. Il film, infatti, mostra i viaggi di una navicella della PanAm solcare l’universo e le 93 mila richieste che il servizio ha ricevuto.

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