Boris merita il grande schermo

Sembrava un passaggio quasi inevitabile, il film di Boris. Insomma: con tutto quello che la serie trasmessa da FX e giunta poche settimane fa al termine della sua terza stagione, ha saputo dire sulla fiction televisiva, lo zoppicante e bizzarro sistema del cinema italiano era un obiettivo difficile da non colpire.

Eppure, quando la notizia ha iniziato a circolare alla fine dello scorso anno, sembrava fin troppo bella per essere vera. Ma allo stesso tempo, rischiosissima: potrebbe mai riuscire a ritrovare la stessa acutezza, la stessa cattiveria trasformatasi in un cinismo quasi disperato, anche sul grande schermo?

Una serie tv, tra l’altro, che ha trovato proprio sul web il suo target d’eccellenza, con un tam tam sui social network senza precedenti per una produzione italiana, paragonabile solo a quello dei più celebri prodotti d’oltreoceano. Tutto questo grazie al piglio impietoso con cui spiava dietro le quinte della fiction all’italiana e al linguaggio che recuperava gli stratagemmi più classici della commedia unendoli a una prospettiva più distaccata e cinica. Profondamente satirica: nell’accezione migliore del termine. Poi, il tiro si è alzato definitivamente con la terza stagione, la più ambiziosa, quella in cui Boris ha finalmente dimostrato di fare le cose sul serio fino in fondo, proponendo una visione di rara lucidità, spiazzante, persino inquietante.

Bene, se c’era qualcuno ancora in dubbio che il film di Boris potesse diventare realtà, dovrà mettersi il cuore in pace e cominciare a segnarsi i giorni sul calendario: le riprese sono infatti iniziate a Roma la settimana scorsa e andranno avanti per altre 6 settimane, dopo un casting annunciato qualche settimana fa (forse non a caso) proprio sul web, e che chiamava a raccolta i fedelissimi sul set.

Le certezze a questo punto sono ancora poche, anche perché la produzione non vuole ancora sbilanciarsi, imponendo un rispettoso silenzio stampa fino alla fine dei lavori. Ma poche ore fa sono trapelate le prime notizie ufficiali: e da quel che abbiamo potuto sentire, dire che le premesse sono esaltanti per qualunque fan della serie è dir poco.

Il film, una produzione Wildside, punto d’incontro di Offside e di Wilder, può infatti avvalersi della co-produzione di Rai Cinema, della collaborazione di SKY, della distribuzione di 01: insomma, le energie messe in campo sono ragguardevoli quanto bipartisan. Sperando ovviamente che nessuno metta di loro naso in un film che, se manterrà metà di ciò che la serie promette, davvero lasciare pochi superstiti sul campo.

La notizia migliore viene dal cast e dalla crew: il film di Boris sarà infatti non solo scritto ma anche diretto dai tre sceneggiatori Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, vero cuore pulsante della serie, e vedrà tra i protagonisti la gran parte degli attori che hanno fatto la fortuna della serie, dal René di Francesco Pannofino allo Stanis LaRochelle di Pietro Sermonti, dallo stagista Alessandro Tiberi all’aiuto regista Caterina Guzzanti, fino alla diva Carolina Crescentini.

Ma di cosa parlerà il film? Fino a ora c’erano solo timidi accenni, inevitabili idee, prevedibili ipotesi. Ora sono solide realtà: Ferretti, dopo le disavventure passate con le fiction Gli Occhi del Cuore e Medical Dimension, proverà a sublimare le sue frustrazioni sul grande schermo, provando a girare un film d’autore. E scontrandosi ovviamente con l’ignoranza e con la corruzione del sistema italiano, e in particolare con l’adombrante e sempre presente minaccia del cinepanettone. Insomma, i fan più accaniti non possono che essere fiduciosi. Come direbbe René Ferretti stesso, “dai dai dai che la giriamo”.

via www.wired.it

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