Trans (00:07:04)

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I commenti

Clarissag


Clarissag ha detto: Hey ma niente seguito? Quando ci sarà la serie?

Clarissag


Clarissag ha detto: Da vedere! webhttp://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/11/29/racconto_di_una_trans_la_nostra_battaglia_quotidiana.html

lol90


lol90 ha detto: that's hot: http://youtu.be/AE_ru2atjNM

lol90


lol90 ha detto: trans-azione eseguita!!!!!!

coscarelllo


coscarelllo ha detto: La libertà di parola è, nel mondo moderno, considerata un concetto basilare nelle democrazie liberali. Il diritto alla libertà di parola non è tuttavia da considerarsi illimitato: i governi possono, sotto l'aiuto delle Nazioni Unite e dei Paesi che vi prendono parte, decidere di limitare particolari forme di espressione, come per esempio l'incitamento all'odio razziale, nazionale o religioso, oppure l'appello alla violenza contro un individuo o una comunità, che anche nel diritto italiano costituiscono reato. Secondo il diritto internazionale, le limitazioni alla libertà di parola devono rispettare tre condizioni: devono essere specifi**te dalla legge, devono perseguire uno scopo riconosciuto come legittimo ed essere necessarie (ovvero proporzionate) al raggiungimento di quello scopo.

coscarelllo


coscarelllo ha detto: Carla bruni ha detto: On me dit que nos vies ne valent pas grand chose, Elles passent en un instant comme fanent les roses. On me dit que le temps qui glisse est un salaud que de nos chagrins il s'en fait des manteaux pourtant quelqu'un m'a dit...

coscarelllo


coscarelllo ha detto: http://www.youtube.com/watch?v=KuzgEDlFYRI

coscarelllo


coscarelllo ha detto: Via Gradoli tra sesso e politica. Arriva la sit-com. fonte sky.it Quattro trans, via Gradoli, un pusher cocainomane e un onorevole “cliente abituale”. Il mix appare tutt’altro che casuale. E riporta alla mente certe vicende assurte agli onori della cronaca politica degli anni recenti. Ecco perché “Trans”, la nuova sit-com lanciata su Flop Tv, la web-tv di Fox, non passa inosservata. E non è passata inosservata a Roma, dove la serie è ambientata. Perché proprio via Gradoli è il luogo dove si è consumato lo scandalo che ha travolto l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. E chi ha ideato la serie non fa nulla per evitare la coincidenza. Anzi. “’Trans’ è una sit-com politicamente scorretta ambientata in un condominio fatiscente di via Gradoli, dove un gruppo di quattro simpatiche trans sudamericane sui trent’anni, si dividono tra il difficile ma appagante lavoro di pr******** e i piccoli grandi problemi della vita”, si legge nella breve presentazione della serie diretta da Marco Costa. Esmeralda, Minni, Lady Ritona e Carlà (ovviamente un omaggio alla first lady di Francia Carla Bruni), vivono una singolare quotidianità tra le loro quattro mura tra silicone, abitini succinti e “orgette fantasia”. E nella puntata pilota sembrano muoversi sul set di una sorta di “Friends” in salsa Lgbt (l'acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender), con battute piene di doppi sensi accompagnate dalle classiche risate registrate e applausi finti, come in ogni sit-com statunitense che si rispetti. Sullo sfondo, le allusioni a certi scandali degli ultimi anni, con personaggi come il deputato “cliente abituale” Luigi Piersanti, ma anche il “corista del Vaticano”, fidanzato di una delle ragazze. Il tutto trattato “in chiave comica e assurda”. Ma mentre la puntata pilota inizia a circolare sul web, qualche problemino arriva proprio dalla romana via Gradoli, quella vera. Perché un gruppo di cittadini, il Comitato per via Gradoli, è sul piede di guerra per aver sentito etichettare dal regista la loro zona come “bassifondi della periferia”. Va bene tutto, ma per i luoghi si esige rispetto.

coscarelllo


coscarelllo ha detto: Nessuno può mettere le Trans in un angolo!!!

coscarelllo


coscarelllo ha detto: purchè se ne parli

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