Mouse roventi

The last job on Earth, il corto animato sui rischi della tecnologia

Che cosa succede quando la tecnologia prende il sopravvento nella vita lavorativa di ognuno di noi? In The last job on Earth non bisogna sottovalutare la tecnologia.

Danilo Canzanella Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

The last job on Earth è un cortometraggio animato commissionato dal quotidiano inglese The Guardian per supportare la tesi lontanamente ottimistica di Paul Mason, espressa nel suo articolo "L'automazione può significare una società post-lavoro, ma non dobbiamo averne paura".

Infatti secondo quanto si legge sul sito ufficiale del quotidiano, l'obiettivo era quello di sensibilizzare i lettori sul tipo di società che stiamo creando con le nostre scelte. 

Per questa ragione, il caporedattore ha preferito affidarsi alla tecnica narrativa di Moth Colle, che ha curato la regia e la sceneggiatura del cortometraggio, oltre ad aver realizzato i disegni animati

The Guardian commissiona un corto animato per sensibilizzare i lettori sui rischi della nostra società

The last job on Earth racconta in 2 minuti e 30 la giornata tipo di Alice, una giovane donna che vive circondata da una realtà automatizzata in un futuro distopico.

Nella città in cui lei vive le macchine hanno preso completamente il sopravvento, lasciando gli esseri umani liberi dalle incombenze lavorative della vita quotidiana. Ma anche se questo mondo è familiare ad Alice, esso appare in contrasto con la giovane che sembra viverci dentro ma senza alcuna partecipazione.

Un senso di profonda impotenza aleggia negli occhi di Alice quando si accorge del malfunzionamento della macchina medica, senza ottenere l'aiuto di qualcuno che possa soccorrerla. Ma quell'inquietudine è la spia di un malessere interiore che successivamente si paleserà agli occhi della giovane.

Infatti dal vetro del finestrino della sua auto si renderà conto che il mondo in cui vive non è così perfetto e funzionale come le macchine vogliono farci credere. Su questo aspetto Moth Colle vuole essere chiaro ed evitare di essere frainteso, per questo non usa mezzi termini per spiegare che il futuro da lontano appare un ideale da raggiungere, ma che a passo d'uomo rivela tutta la sua portata deleteria, rappresentata dalle fila di disoccupati che affollano le strade.

The last job on Earth è un corto animato sui rischi che corre la nostra società dominata dalla tecnologia

Sulle note di una colonna sonora epica e angosciante, Alice è costretta ad oscurare il vetro del finestrino della sua auto per non vedere verso quale fine la società sta lentamente regredendo. Sul finale la giovane scopre che il suo lavoro è a rischio, lasciando intendere che anche lei finirà per soccombere alle leggi di questo futuro minaccioso dove le macchine potrebbero prendere il 50% dei nostri posti di lavoro nell'arco di 30 anni.

Lo stile minimale ed essenziale del corto animato è funzionale all'obiettivo narrativo e cioè quello di raccontare l'angoscia e la solitudine dell'essere umano in una società dominata dall'apparente perfezione suggerita dalle macchine. Che cosa ne pensi di questo cortometraggio?

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