Mouse roventi

Lava e i corti Disney/Pixar che ci hanno fatto versare lacrime

Dal canto d'amore di un vulcano al senso del dovere della cicogna Peck, dalla tenera caparbietà del bambino in La Luna, alla storia a lieto fine tra due ombrelli, i corti animati del colosso cinematografico che ci hanno intenerito il cuore.

Alice Militelo Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Uku in Lava, uno dei film Disney che ci strappano una lacrima

Chi immaginava che un vulcano potesse intonare un canto delicatissimo per milioni di anni, invocando un amore in grado di avvolgergli il cuore?
Ci ha pensato Pixar, ormai pienamente assorbita dal colosso Disney, con Lava, un poetico cortometraggio d'animazione musicale diretto da James Ford Mur­phy e prodotto da Andrea War­ren, che ha accompagnato l'uscita cinematografica del film Inside Out.

Sulle note di un motivetto tropicale viene narrata la storia di Uku, un vulcano in cerca della sua dolce metà.
Il mastodontico cratere, ormai senza speranze, con il trascorrere del tempo vede la sua energia raffreddarsi, le sue dimensioni ridursi, fino a spegnersi e lasciarsi inghiottire dagli abissi. Ma Uku non sa che quel suo canto non era rimasto inascoltato, per secoli aveva alimentato un altro vulcano sottomarino, Lele, sino a farlo emergere potentemente da una esplosione.
Questa volta è lei ad intonare quelle parole che per secoli le avevano tenuto compagnia in fondo all'oceano, quel suono risveglia il silente Uku che torna a svettare a fianco della sua tanto desiderata compagna. 

L'amorevole vicenda di Uku riempie di emozioni. Speranza per la realizzazione del suo sogno, lacrimoni nell'assistere impotenti al suo sprofondare nell'immensità dell'oceano; affezione per la sua vicenda; e, infine, gioia quando vediamo quel abbraccio amorevole tra i due. Sì, perché in fondo la forza dell'amore primeggia su tutto. 

Lava è solo l'ultimo (per il momento) di una lunga serie di cortometraggi firmati Pixar/Disney che ha fatto commuovere platee di piccini e ancor di più quelle dei grandi. 

Come non intenerirsi di fronte alla storia di amicizia tra Peck e Gus in Parzialmente nuvoloso (2009), allegato al film Pixar, Up?
Il primo è una cicogna spennacchiata che consegna pargoletti molto particolari e irrequieti, come coccodrilli e porcospini; il secondo è una nuvola scura, più bassa rispetto alle altre invece rosee e in grado di produrre piccoli amabili.

Gus fabbrica esserini pericolosi che mettono a dura prova Peck. Questi, nel tentativo di spiegare al compagno le difficoltà, viene frainteso scatenando la sofferenza di Gus chi si abbandona ad un triste pianto/tempesta, tenero come la materia che lo compone. Grazie all'aiuto delle altre nuvole Peck si arma per far fronte al suo senso del dovere e continuare a svolgere il suo compito insieme all'amico Gus, che lo stringe in un abbraccio pieno di affetto.

 

Due anni più tardi Disney/Pixar ci regala La Luna, scritto e diretto dall'italiano Enrico Casarosa, e gli occhi pieni d'incanto e stupore di un ragazzo che - per la prima volta - viene portato al lavoro dal papà e dal nonno: due figure diversissime ma entrambe burbere e indecifrabili, ferme sulle proprie posizioni.
Un lavoro fantastico, strano, che la famiglia svolge da generazioni e che lo porterà a scoprire e "toccare" una splendida luna piena che, ad un certo punto, salirà dall’orizzonte ad illuminare la barca in legno.

Questa è la storia di una iniziazione, di scelte da intraprendere, di altri cammini da percorrere, di una forma di liberazione dai ruoli autoritari del nonno e del padre. Un racconto infarcito di riferimenti personali del regista, una sorta di mini-romanzo di formazione, con numerosi riferimenti letterari che vanno dal Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry ai racconti di Italo Calvino dedicati alla luna. 

Chiudiamo con L'ombrello blu (The Blue Umbrella), un cortometraggio d'animazione computerizzata del 2013, diretto da Saschka Unseld e abbinato all'uscita nei cinema di Monsters University.

Il corto racconta la storia d'amore di due ombrelli, uno rosso e l'altro blu, in una metropoli affollata e sotto la pioggia battente. In un flusso anonimo di ombrelli scuri, l'ombrello blu incontra gli occhi vispi di una ombrellina rossa e se ne invaghisce.
I due vengono fagocitati dalla massa che li allontana, l'ombrello blu viene trascinato via da una folata di vento. Nonostante l'aiuto di alcuni segnali stradali, insegne e tombini animati, l'ombrello va a sbattere contro un camion.

Abbattuto e accasciato sull'asfalto, gli si avvicinano  due persone: il suo proprietario, che lo raccoglie e lo rimette in sesto; e la proprietaria dell'ombrellina rossa, che lo guarda con grande tenerezza e apprensione.
Ed ecco il lieto fine, i due umani uno di fronte all'altro ad un caffè, con i due ombrellini che si sfiorano e si scambiano effusioni. E noi tiriamo un sospiro di sollievo, ci asciughiamo la lacrimuccia con l'indice senza farci accorgere, perché tutto è bene quel che finisce bene. 

Tu quali cortometraggi aggiungeresti alla lista?

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