Mouse roventi

Game of Thrones, nel settimo episodio si vola

Nel settimo episodio della quarta stagione di Game of Thrones c'è qualcuno che, letteralmente, vola. Intanto Tyrion trova il suo campione che affronterà quello (enorme) di Cersei. ATTENZIONE: SPOILER!

Andrea Sala Autore:

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Sansa Stark nella serie TV di Game of Thrones

Il settimo episodio della quarta stagione di Game of Thrones prepara il pubblico per i grandi eventi che avverranno, presumibilmente dalla prossima puntata. Il titolo dell'episodio "Mockingbird" si riferisce all'emblema di Casa Baelish e non è una coincidenza.
Mentre possiamo intuire chi sia il fragile volatile, Sansa, il riferimento a Dito Corto non è casuale. Sarà lui a chiudere la puntata con un'azione rapida, violenta e inaspettata: il risultato sarà un bel "volo".

A parte questo l'ultimo episodio della serie, andato in onda ieri sera su Sky Atlantic, ha offerto un bel po' di momenti notevoli. Oltre al non indimenticabile incontro fra Selyse e Melisandre - quest'ultima seminuda, per il diletto dei maschietti - abbiamo visto Tyrion di fronte a tre visitatori nella sua cella, Jaime, Bronn e Oberyn: tutte scene molto d'impatto che preparano il terreno alla scelta del campione del Folletto, che dovrà sfidare La Montagna, ovvero il combattente prescelto da Cersei.

Tanto per chiarirci, si tratta di Gregor Clegane, l'enorme e spaventoso fratello di Sandor Clegane, il Mastino. Nella serie il personaggio è interpretato da Hafthor Julius Bjornsson e il risultato della sua interpretazione è questo: 

Non è un caso se l'islandese è il secondo uomo più forte del mondo, no? Ad ogni modo il suo corpaccione si presta bene al personaggio e gli sventramenti casuali con cui si presenta ad Approdo del Re si adattano deliziosamente alla Montagna.

In tutto il settimo episodio ci sono dei dialoghi epici e persino un po' di tenerezza, portata sullo schermo da Arya e il Mastino. Ritroviamo anche Pod e Brienne, insieme ad un raro sorriso di Sansa mentre costruisce un piccolo Grande Inverno con la neve.
Questo prima dell'entrata in scena di Robin Arryn - che potrebbe diventare il nuovo Joffrey, quanto a simpatia - e agli eventi che accadono dopo. Eventi non molto felici.

Comunque si comincia con Arya e il Mastino che, dopo aver "aiutato" un povero contadino a morire dopo un'imboscata, vengono aggrediti. Salta fuori che uno dei banditi è Rorge, ovvero un ex-compagno di viaggio di Arya durante la marcia verso la Barriera.
Non era molto amichevole, questo Rorge, infatti morde il Mastino sul collo. Ma è la piccola Stark che bagna Needle con il sangue del bandito.
Ben fatto, piccolina.

Sandor Clegane in Game of Thrones

Successivamente l'ex guardia di Joffrey racconta ad Arya il perché della sua faccia sfregiata, ovvero la violenza del fratello Gregor, La Montagna. Viene fuori che Sandor da piccolo stava giocando con un giocattolo del fratello e questi, per gelosia, ha deciso di grigliare la faccia del Mastino.
Un raro momento di debolezza e di umanità di un personaggio altrimenti duro come la pietra.

Intanto ad Approdo del Re, Tyrion riceve la visita del fratello Jaime a cui spiega il perché della sua scelta di non chiedere la grazia. Il Folletto darebbe la vita pur di deludere il padre. Jaime, seppur comprendendo, non diventerà il campione di Tyrion: la sua mano sinistra non potrebbe farcela.
La prospettiva di farsi uccidere per il fratello ed eliminare così gli unici eredi maschi dei Lannister lo alletta perché deluderebbe a morte Tywin, il padre.

I personaggi Tyrion e Jaime Lannister di Game of Thrones

Tyrion è ancora magistralmente interpretato da Peter Dinklage, mentre  dialoghi della sceneggiatura che lo riguardano sono perfetti. Magistrali, quasi.

LEGGI ANCHE: Game of Thrones, il processo di Tyrion nel sesto episodio

I successivi incontri di Tyrion in cella sono con Bronn e Oberyn Martell. Il primo rifiuta di combattere per il Folletto, ora è un cavaliere che sposerà una nobile e la Montagna è incredibilmente pericolosa.
Il secondo, a sorpresa, accetta di diventare il campione di Tyrion: quale occasione migliore di vendicare la sorella Elia - stuprata e uccisa proprio da Gregor Clegane - e i suoi figli?

Bellissimo il racconto del primo incontro fra Oberyn e Tyrion, quando quest'ultimo era appena nato. Non era un mostro, come si diceva, ma solo un nano. Ciò nonostante Cersei dimostrava già il disprezzo per l'ultimo nato in casa Lannister, un disprezzo che la regina reggente continua a nutrire.

La scelta di aderire ai libri qui paga e la scena è davvero memorabile, così come l'interpretazione di Pedro Pascal.

Oberyn Martell in Game of Thrones

Intanto, a Mereen, Daenerys cede alle avances di Daario Naharis e presumibilmente ci va a letto. Palpabile la gelosia di Ser Jorah, che nel libro a quest'ora aveva già baciato la Regina dei Draghi.
Dani decide di mandare proprio i mercenari di Daario a riprendere Yunkai con la forza, uccidendo tutti gli schiavisti.

Ser Jorah, però, fa cambiare idea alla sua regina e suggerisce un approccio più diplomatico. O meglio, promette la libertà di scelta fra vita e morte ai Padroni di Yunkai.
Daario avrà anche conquistato il letto di Dani, ma la sua fiducia va tutta a Jorah Mormont.

Daenerys Targaryen in Game of Thrones

La fine dell'episodio è tutta per Sansa, Petyr Baelish e Lysa Arryn, ovvero la sorella della defunta Catelyn Stark. Sansa, credendosi al sicuro a Nido dell'Aquila, si lascia andare al suo lato più infantile e ricostruisce Grande Inverno con la neve.
Tutto viene rovinato dall'arrivo di Robin Arryn, ovvero il piccolo odioso Lord della valle. 

Dapprima il giovane abbatte la torre principale del castello di Sansa e, dopo, lo distrugge tutto a calci. Lei, presa dalla rabbia, lo schiaffeggia.
Dito Corto, che ha visto tutto, conforta Sansa e arriva a baciarla. Dopo tutto somiglia moltissimo alla madre, Catelyn, che Petyr Baelish ha amato alla follia.

Il bacio non sfugge alla psicopatica moglie di Petyr, Lysa, che convoca Sansa nella sala del trono. Ricordiamo che in mezzo alla sala c'è la Porta della Luna, ovvero il buco da cui vengono fatti "volare" i nemici del Lord della valle.

Lysa Arryn aggredisce la nipote e l'avrebbe anche scaraventata nel dirupo se solo Dito Corto non fosse intervenuto a fermarla. Nel mentre Lysa confessa tutte le terribili azioni che Petyr le ha fatto commettere, come prova della sua devozione verso di lui.

Sansa viene salvata solo da un intelligente trucco e dalla terribile crudeltà di Petyr Baelish. Dapprima lui la separa dalla zia, calmando quest'ultima con parole tanto dolci quanto vuote. Poi sferra il colpo fatale.

Lysa Arryn cade dalla Porta della Luna

Dandole dalla "dolce moglie, dolce e stupida moglie", Dito Corto dichiara a Lysa Arryn di aver amato solo una donna in tutta la sua vita: sua sorella Catelyn. Appena dopo la scioccante rivelazione il subdolo nobile spinge la donna già dalla Porta della Luna.

Da un altro punto di vista la spinta di Petyr Baelish può essere vista anche come un atto di bontà: nell'episodio e nella storia intera abbiamo conosciuto le conseguenze della crudeltà su Tyrion, sul Mastino, su Oberyn e su Daenerys.
E convivere con queste cicatrici è durissimo. 

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