Mouse roventi

Game of Thrones, l'orribile morte dell'episodio 9 è stata un'idea di Martin (ovviamente)

Sai che nell'episodio 9 della stagione 5 di Game of Thrones è avvenuta una morte orribile, vero? Beh, sappi che è stato un evento voluto dal crudele George R.R. Martin. Che ha stroncato un'altra fan theory, nel mentre...

Andrea Sala Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

George R.R. Martin

La seconda metà della stagione 5 di Game of Thrones è stata scioccante, episodio dopo episodio. L'ottavo episodio ha mostrato un'epica battaglia che ha entusiasmato i fan, mentre il nono ha visto il "sacrificio" di un personaggio per il proprio padre.
Come sacrifcio è stato un po' forzato alla fine, però il risultato è stato la morte.

ATTENZIONE: da qui in poi SPOILER sugli episodi della serie

Sansa Stark in Game of Thrones
Nel nono episodio ci ha salutati Shireen Baratheon, ovvero la figlioletta di Stannis deturpata dalla greyscale. La piccola è stata bruciata viva su una pira in onore di R'hllor, come buon auspicio per la campagna del padre contro Grande Inverno nelle mani dei Bolton.
Per essere corretti, Melisandre ha spinto la cosa per far uscire l'esercito di Stannis dallo stallo in cui versava (e versa tutt'ora, per quel che ne sappiamo).

Ad ogni modo, l'evento ha colpito parecchio i fan della serie, ancor più dell'uscita di scena di Daenerys in groppa al suo drago. Come risultato la casella e-mail di George R.R. Martin è stata inondata di messaggi e lo stesso è successo nei commenti del suo blog.

Ebbene, quella che sembrava l'ennesima libertà presa dallo show rispetto ai libri in verità è stata partorita dallo scrittore stesso. È tutto nel video di approfondimento sull'episodio, un video ufficiale, al minuto 1:30 circa.

In sostanza gli è sembrato uno sviluppo coerente, visto che si è fatto un gran parlare del potere del "sangue di re" e Stannis, seppur amando la figlia, un po' se ne vergognava. Ed ecco architettata la morte della piccola Shireen, senza nemmeno Davos a proteggerla.

Ebbene, lo scrittore ha deciso di chiarire il suo punto di vista ancora una volta, sul suo blog ufficiale:

Nel mentre stanno nascendo nuove guerre da altri fronti, incentrate sugli ultimi episodi di Game of Thrones. Non è mia intenzione lasciarmi coinvolgere in queste guerre, né lasciare che conquistino il mio blog e sito, quindi per favore smettetela di spedirmi email e di postare commenti off-topic. Portate avanti queste guerre su Westeros, Tower of the Hand, o Boiled Leather, o Winter Is Coming o Watchers on the Walls. Ovunque ma non qui, davvero.

Insomma, lo scrittore resta fermo sul fatto che la serie è "ispirata" ai libri. Il che non vuol dire che gli eventi siano gli stessi, anzi.

Martin ha scelto di intervenire anche sulla questione The Night King. Nell'episodio 8, Hardhome, gli sceneggiatori hanno cominciato a chiamare così il leader degli Estranei. Ovvero la creatura capace di far risorgere i morti, questa: 

The Night King in Game of Thrones

Bene, Martin ha detto che non si tratta dello stesso Night King che ha combattuto contro Joramun 8mila anni prima. Il fatto che gli sceneggiatori l'abbiano chiamato così, solo internamente, è stato qualcosa di fortuito.
Il Night's King originale è morto da molto, molto tempo.

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