Mouse roventi

Game of Thrones, la Montagna contro la Vipera nell'ottavo episodio

Nell'ottavo episodio di Game of Thrones finalmente va in scena lo scontro fra la Montagna e la Vipera Rossa di Dorne, Oberyn Martell. Uno scontro esplosivo! *****ATTENZIONE: SPOILER*****

Andrea Sala Autore:

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La Montagna che Cavalca contro Oberyn Martell

L'ottavo episodio di Game of Thrones ci ha finalmente mostrato il duello fra la Montagna che Cavalca, ovvero Ser Gregor Clegane, e Oberyn Martell, la Vipera Rossa di Dorne. Lo scontro era stato accuratamente preparato nelle puntata precedenti ed è il culmine dell'ultimo episodio trasmesso ieri sera su Sky Atlantic.

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Prima di arrivare ai 5 minuti di violenza finali - perché sì, sono molto violenti come piace a tutti - ci sono anche altri avvenimenti notevoli che vale la pena di considerare. Che puntata però!

*****ATTENZIONE: SPOILER DA QUI IN AVANTI*****

I libri di George R. R. Martini si sono guadagnati la loro fama fra i patiti del genere e una serie TV tutta loro grazie a un semplice fatto. La storia non risparmia nessuno e i personaggi che sembrano dover durare per tutto il ciclo spesso muoiono improvvisamente.
Di solito per morte violenta.

È il caso di Ned Stark, l'eroe giusto e integro che viene decapitato nel primo libro. E ancora succede a Robb Stark, il giovane lupo, e a sua madre Catelyn durante il Red Wedding. Anche la morte di Joffrey, sebbene accolta con gioia da tutti, non era certamente qualcosa di scontato.
Questo tipo di scelta da parte di Martin intende destabilizzare il lettore, scombussolando il classico cliché dell'eroe che supera le difficoltà e alla fine trionfa. Nel Trono di Spade di solito finisce che l'eroe muore e proprio queste scene sono le più epiche.

La puntata comincia dalla Città della Talpa, dove gli "incursori" Bruti arrivano a portare morte e distruzione. Fra essi ritroviamo Ygritte, incazzata dura per il tradimento di Jon, che però non uccide la povera Gilly con il figlio neonato.
Bel momento televisivo ma che nel libro non c'è. Pace, ci siamo abituati giusto?

Vediamo brevemente anche Jon e i Guardiani della Notte rimasti, che discutono sull'arrivo imminente dell'esercito del Re oltre la Barriera, Mance Rayder. Un altro momento epico sta per arrivare, prepariamoci.

A Mereen, intanto , l'eunuco Verme Grigio adocchia l'ancella Missandei nuda al fiume. Un rapido gioco di sguardi allusivi e alcune inquadrature al fisico della ragazza soddisfano il requisito di mostrare un corpo nudo almeno una volta per episodio.
Ma Verme Grigio non era "impossibilitato"? È quello che si chiede anche Daenerys, chiacchierando con Missandei più tardi.

Daenerys e Ser Jorah si separano

Dopo questo momento triviale vediamo anche la rottura definitiva fra la Madre dei Draghi e il suo uomo più fidato, Ser Jorah. L'esule di Westeros, infatti, era una spia per conto di Varys e viene smascherato da un misterioso documento che gli concede la grazia, firmato dal defunto Robert Baratheon.

A portare la cosa agli occhi di Dani è Ser Barristan Selmy, che diventa sempre più importante per la giovane regina. Se Joffrey non l'avesse cacciato forse sarebbe ancora vivo, forse.
Ma meglio così.

Ad ogni modo Jorah viene allontanato da Mereen sotto minaccia di morte. Dove finirà?

Dall'altra parte del continente, nel Nord, Ramsay Snow conquista Moat Cailin strappandolo ai pochi soldati dei Greyjoy rimasti a difenderlo. Come? Utilizzando Theon/Reek, ovviamente.
Prima il bastardo di Roose Bolton promette ai soldati la grazie poi, a cancelli aperti, li scuoia vivi. Ben fatto Theon, sei sempre più odioso.

Theon Greyjoy

Alla fine però Ramsay consegna l'avamposto al padre che, per ringraziarlo, lo riconosce come figlio legittimo. Il ragazzo è visibilmente commosso e soddisfatto.
Theon/Reek è sempre più sottomesso, invece.

A Nido dell'Aquila, intanto, Petyr Baelish si confronta con con i Lord della valle. Dopo il "suicidio" di Lisa Arryn, Dito Corto deve cercare di guadagnarsi la fiducia del suoi vassalli che, neanche a dirlo, sono scettici.

A togliere le castagne dal fuoco ci pensa, incredibilmente, Sansa che rivela quasi tutta la verità sul "salto" della zia. Tranne il fatto che sia stato Petyr a spingerla giù per la Porta della Luna.
Questo perché, dopo tutto, Lord Baelish l'ha salvata dai Lannister ad Approdo del Re.

La fine di questo segmento vede una Sansa più adulta pronta a girare per la valle con Robyn Arryn, il figlio di Lisa, e Petyr Baelish. Il suo sguardo e il suo aspetto suggeriscono che la giovane Stark ora non è più una bambina.
Ora è una donna nobile e, come tale, pronta a giocarsi le sue carte nell'intricata vita di corte: nessun personaggio è cambiato tanto come Sansa in questa stagione.
La domanda è: sarà cambiata in meglio?

Sansa a Nido dell'Aquila

Arya e il Mastino, intanto, sono arrivati a Nido dell'Aquila, dove il combattente pensa di "vendere" la ragazzina alla zia. Peccato che Lisa sia appena morta.
L'espressione sul volto sfregiato di Sandor Clegane è impagabile, così come la risata di scherno di Arya.

Arya e il Mastino

Finalmente è l'ora del combattimento. Anzi, è più giusto dire che ci si sposta ad Approdo del Re, visto che prima dello scontro assistiamo a svariati interminabili minuti di dialogo fra Tyrion e Jaime.
Bello l'aneddoto del cugino tonto Orson Lannister (che nel libro non c'era) ma passiamo subito alla lotta.

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Oberyn Martell è sprezzante e ottimista, tanto che si spara qualche bicchiere di vino prima di combattere e limona duro con Ellaria.
Poi arriva la Montagna che Cavalca e il dialogo che segue fra i due amanti è il seguente:
- Combatterai contro quello?
- Ucciderò quello

Ed è finalmente ora del duello, secondo il classico binomio velocità contro forza bruta. E per buona parte della lotta è la velocità a prevalere.

Oberyn si muove velocemente e colpisce proprio come una vipera: mai soprannome fu più azzeccato.
Il principe di Dorne sfugge ai paurosi fendenti della Montagna - che imbraccia una spada delle dimensioni di una lancia - e allo stesso tempo continua ad accusarlo della morte della sorella.

La Vipera Rossa continua a colpire finché, dopo aver presumibilmente lacerato un tendine a Ser Gregor, pianta nel petto dell'avversario la sua lancia.
Il mastodontico cavaliere crolla a terra e Oberyn si rivolge a Tywin Lannister, che assieme agli altri giudici assiste al duello su un palco.

L'accusa nei confronti del potente Lannister non è uscita completamente dalle labbra di Oberyn che succede l'inaspettato: la Montagna atterra l'avversario e, a mani nude, gli fa esplodere il cranio.
Roba che il cervello del povero Martell si sparge sul terreno come fosse gelatina. E tutto questo mentre il gigante ammette di aver violentato e ucciso la sorella di Oberyn e i suoi figli.

L'ultima inquadratura è per Tyrion, visibilmente sorpreso:

Tyrion sorpreso

L'intero ottavo episodio è stato davvero incalzante, a livello di ritmo. E, così come per i libri, si conclude con un avvenimento inaspettato che lascia il pubblico a bocca aperta e visibilmente scosso.
"Cosa succederà adesso?" è la domanda che nasce spontanea dopo ogni puntata di Game of Thrones. Il bello è che non sono spunti per prevederlo.

La morte di Oberyn Martell non toglie nulla alla splendida interpretazione di Pedro Pascal, che ha impersonato la Vipera Rossa di Dorne in un modo perfetto.
Ci stavamo tutti affezionando a questo ironico e vizioso principe, ammettiamolo.

La sua morte, che potete vedere qui sotto, è stato comunque un momento indimenticabile della serie. 

Il prossimo episodio si intitola "The Watchers on the Wall", quindi è lecito attendersi l'assalto dei Bruti alla barriera di ghiaccio presidiata da Jon Snow e i suoi.
Si annuncia un altro momento da ricordare!

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