Mouse roventi

Game of Thrones, il penultimo episodio è tutto una battaglia

Il penultimo episodio della quarta stagione di Game of Thrones si svolge tutto nella stessa ambientazione: la Barriera. L'esercito dei Bruti è arrivato e attacca su due fronti. La battaglia è epica. *******ATTENZIONE: SPOILER*******

Andrea Sala Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Gigante di Game of Thrones

Ieri sera su Sky Atlantic è andato in onda il penultimo episodio della quarta stagione di Game of Thrones e non avrebbe potuto essere più epico. L'intera puntata, infatti, si svolge sopra e intorno alla Barriera di ghiaccio che separa i Bruti dal continente di Westeros.
L'eroe indiscusso è stato Jon Snow, ovviamente.

*******ATTENZIONE: SPOILER*******

Jon Snow preoccupato sulla Barriera

L'inizio della puntata

Come tutti i noni episodi delle altre stagioni, anche questo ha visto accadere eventi memorabili. Se in precedenza abbiamo assistito alla decapitazione di Ned Stark, alla battaglia di Blackwater e allo scioccante Red Wedding, ieri è stata la volta dello scontro fra l'esercito di Bruti di Mance Rayder e i pochi Guardiani della Notte rimasti a presidiare il Castello Nero.
Che episodio!

Per questi 50 minuti di epicità dobbiamo ringraziare Neil Marshall, il regista che si è occupato anche della battaglia di Blackwater nella seconda stagione. Marshall è l'uomo della HBO per le scene di guerra, questo è certo.

La puntata è stata la più costosa nella storia della serie e si capisce perché già dalle prime inquadrature, che sono tutte per Jon Snow e Sam Tarly sulla cima del muro. Come per le altre puntate si parte con una prima parte densa di dialoghi, prima fra Jon e Sam sul sentimento dell'amore e poi fra Sam e Maestro Aemon, sempre sullo stesso argomento.

"Niente rende il passato un luogo più piacevole da visitare che la prospettiva di una morte imminente", dice il vecchio Targaryen a Sam. Ed è subito positività.

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L'inizio della penultima puntata vede Sam al centro dell'attenzione. Dopo il dialogo con Jon e quello con Maestro Aemon, infatti, il figlio di Lord Randyll si trova davanti nientemeno che l'amata Gilly, sfuggita al massacro di Città della Talpa operato dai Bruti penetrati al di qua della Barriera.

Ad ogni modo Sam dimostra tutto a un tratto di avere una spina dorsale e diventa molto più uomo dei vari lord e nobili vari che popolano Game of Thrones.

Sam Tarly uccide un Thenn in Game of Thrones

Come Gilly sia riuscita a passare dietro all'accampamento dei Thenn e gli altri senza farsi notare resta un mistero. Ad ogni modo Sam mostra un po' di palle e accoglie la giovane nel Castello Nero, mettendola al sicuro in una stanza sotterranea.
I due arrivano anche a baciarsi - finalmente - ma il corno suona e questo vuol dire solo una cosa: i Bruti sono alle porte!

Ser Alliser Thorne, il Comandante dei Corvi dopo la morte di Mormont, sembrava solo un uomo pomposo e vendicativo. In questa puntata, invece, si dimostra un combattente coraggioso e capace di motivare i pochi Guardiani della Notte contro lo sterminato esercito di Mance.
La guarnigione nel Castello Nero è inferiore di mille a uno rispetto ai bruti, eppure Ser Thorne riesce a tenere il morale alto. Questo ammettendo anche di aver sbagliato sul Tunnel sotto al muro, che avrebbe dovuto essere sigillato come proposto da Jon.

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La battaglia

La vista dalla Barriera è da mozzare il fiato. L'esercito di Mance ha dato fuoco alla foresta e una linea apparentemente infinita di Bruti appare nella spianata davanti al muro e ai Corvi appollaiati sopra.
Nello stesso momento il gruppetto dei Thenn, di Tormund e Ygritte attacca il Castello Nero dall'interno: la maggior parte dei Guardiani della Notte capaci di combattere, infatti, sono sulla Barriera mentre a difendere il castello restano solo i più deboli e inesperti.
Fra essi ci sono anche Sam e Pyp.

Ygritte, in particolare, è in modalità "furia-contro-i-maledetti-Corvi-e-soprattutto-Jon-Snow". È una tra i primi Bruti a gettarsi contro le mura e, mio Dio, cosa riesce a fare con quell'arco: praticamente è un cecchino implacabile, da un morto per freccia. 

In questo momento di attacco su due fronti Marshall è superbo. Da una parte c'è un esercito presentato in stile Signore degli Anelli al Fosso di Helm, con frecce infuocate, Mammut e minacciosi giganti. Dall'altro un gruppetto di feroci combattenti che non risparmia fendenti mortali, violenti colpi d'ascia e frecce "teleguidate" al cuore dei nemici. O in testa.

Entrambi i fronti sono presentati in modo superbo. E ricordiamoci che, seppur con budget sopra la media, siamo sempre davanti ad una serie televisiva.

I giganti sui mammut in Game of Thrones

La battaglia è un concentrato di epicità pazzesco, grazie anche ad alcuni momenti mozzafiato orchestrati dal regista: ci sono gli arceri legati alle corde a strapiombo sulla Barriera, un gigante che scaglia una freccia enorme che scaraventa un povero Corvo dall'altra parte del muro, altri giganti che tentano di strappare il cancello del tunnel alla base del muro e un enorme falce di metallo che, penzolando dalla Barriera, falcia tutti i Bruti intenti nella scalata.

Gigante scaglia una freccia da sotto la Barriera

Jon Snow prende il comando delle truppe sul muro, mandando Grenn e e altri Corvi a vedersela con il nemico nel tunne sottostante. Una missione suicida che i prescelti affrontano ripetendo il loro voto di lealtà e fiducia verso i Guardiani della Notte.
Davanti a loro, infatti, si presenta un pauroso gigante che, in più, è anche parecchio arrabbiato: poco prima, infatti, alcuni sui compagni e un mammut sono stati bruciati vivi dall'olio bollente lanciato dai Corvi per fermarli.

Ma la battaglia infuria anche all'interno del Castello Nero e Jon affida la Barriera a Dolorous Edd prima di raggiungere i suoi fratelli alla base del muro.

Ser Alliser Thorne, nonostante le urla di incitamento, viene ferito da Tormund e i Corvi sono allo sbando. Janos Slynt si dimostra il codardo che è e invece di combattere fugge nei sotterranei, proprio dove Sam ha messo al sicuro Gilly.
Persino Sam si dà da fare: uccide un Then con una freccia e libera Spettro, il metalupo di Jon, perché si possa unire alla lotta.

Appena Jon scende dal muro, però, la battaglia cambia radicalmente. Lord Snow uccide Bruti a raffica e affronta anche Styr, ovvero il Thenn più cattivo e sanguinoso. Il combattimento è da manuale e finisce così:

Jon Snow uccide un Bruto

Ygritte e Jon Snow

Pensavate fosse finita e invece no. Dietro a un ferito e sanguinante Jon Snow troviamo Ygritte, con una freccia incoccata e pronta a trafiggerlo. Ovviamente c'è un momento di stallo, con i due che si scambiano sguardi d'odio-amore.
Jon sta persino cominciando a sorridere quando una freccia emerge dal petto della giovane donna.

Gli ultimi istanti di vita di Ygritte

A ucciderla è Olly, un bambino che prima della battaglia si occupava di far salire e scendere l'ascensore dietro alla Barriera. Ygritte muore nelle braccia di Jon Snow, bisbigliando il mantra "You know nothing Jon Snow".
Una lacrimuccia per la bruta che poi così brutta non era ci sta tutta. La ricorderemo così:

jon e ygritte

Con la morte di Ygritte e la cattura di Tormund - ma quanto è duro? - finisce la battaglia del Castello Nero. Sulla Barriera siamo allo stesso punto, con l'enorme falce che emerge dal muro e spazza via i Bruti in risalita.
Fine delle ostilità.

La falce dal muro che uccide i Bruti

In attesa del finale di stagione

La fine dell'episodio è tutto per Jon, ancora. Il nuovo Lord dei Corvi - perché lo è diventato sul campo - esce dal tunnel sotto al muro per cercare di uccidere Mance Rayder. L'impresa manderebbe allo sbando tutto l'eserciti di Bruti, composti da clan divisi da tensioni interne.
Sì, però prima bisogna riuscirci.

jon snow esce dal tunnel

La battaglia coi bruti nel penultimo episodio di Game of Thrones è resa molto bene, anche se ci sono parecchie differenze rispetto ai libri.
Inevitabilmente, aggiungerei io.

La morte di Pyp non avviene in questo frangente, Ygritte e Jon Snow non si trovano faccia a faccia prima che lei muoia e manca il personaggio di Donald Noye, ovvero il fabbro con un braccio solo che nei libri ferma l'incursione dei gianti nel tunnel.

Anche la decisione di Jon di andare a cercare Mance nei libri non esiste: sono Janos Slynt e Alliser Thorne ad affidare la missione al giovane Corvo, proprio perché venga ucciso durante il suo compimento.
A parte tutto, però, questo penultimo episodio della serie è stato incredibilmente ben realizzato: il ritmo è incalzante, l'adattamento perfetto, la fotografia eccellente e l'ambientazione è stata ricreata ad arte.
Posso anche soprassedere alle "piccole" libertà che la HBO si è presa rispetto alla trama pensata da George R. R. Martin.

Ora non ci resta che attendere il prossimo e ultimo episodio - intitolato "The Children" - della quarta stagione di Game of Thrones, che andrà in onda domenica in USA e mercoledì sera alle 23.00 in lingua originale con i sottotitoli su Sky Atlantic.
E dalla HBO sono arrivate dichiarazioni entusiastiche: "Sarà il finale di stagione migliore che abbiamo mai realizzato". Qui sotto il promo ufficiale.
Non vedo l'ora!

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