Mouse roventi

Game of Thrones, nel finale della stagione 5 la morte è un dono

Nel finale della stagione 5 di Game of Thrones è accaduto tutto quello che ci si aspettava e anche di più, molto di più. Ecco tutti gli eventi, suddivisi per personaggio e con un occhio ai libri.

Andrea Sala Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Cersei Lannister nel finale della stagione 5 di Game of Thrones

ATTENZIONE: questo post contiene ovvi SPOILER del finale della stagione 5 di Game of Thrones!

La stagione 5 di Game of Thrones si è discostata dai libri e ha cominciato ad esplorare territori che le opere di George R.R. Martin non hanno ancora trattato. Se mai lo faranno.
Altre linee narrative sono state cambiate senza se e senza ma, fatto sta che per la prima volta è difficile dire quale sia la vera storia.
Ed è questo che rende tutto così eccitante.

Nel finale della stagione 5, andato in onda ieri in Italia, è successo tutto quello un fan poteva aspettarsi: svolte scioccanti, tradimenti sanguinosi e morti eccellenti.
Ma la cosa più intrigante è che, per la prima volta, nessuno sa cosa succederà poi.

Ma analizziamo i fatti per ogni personaggio.

Daenerys

Danerys e Drogon
Dopo la fuga a dorso di drago nell'arena, i consiglieri di Daenerys si riuniscono nella sala del trono per capire cosa fare. Jorah e Daario decidono di andare a cercare Daenerys, mentre Tyrion resta a Meereen come reggente assieme a Verme Grigio.
Poco dopo compare anche Varys, il che completa il team politico di Daenerys con le ben note spie dell'eunuco. Poteva andare peggio alla città.

Nel mentre Daenery si trova isolata da tutti assieme a Drogon: il suo drago è leggermente ferito e si rifiuta di riportarla a Meereen (forse anche per banale pigrizia). Invece di volare, la creatura fa capire subito alla sua "padrona" che non ha la minima intenzione di muoversi.
A quel punto Dany decide di fare una passeggiata per i prati, quando ad un tratto vede un cavallo, poi due, poi diversi. Presto viene circondata da un intero Khalasar di Dothraki che sembra inghiottirla.

Prima però la ragazza si toglie l'anello e lo getta nell'erba. Una chiara briciola di pane per Jorah e Daario.

Nei libri: Dopo la sua fuga Daenerys si trova isolata nel Mare Dothraki (un mare d'erba) con Drogon che le permette di volare nei dintorni ma non la riporta a Meereen. Presa dai morsi della fame, Dany si ciba delle prede del drago. Quando i guerrieri a cavallo la trovano si sta mangiando un cavallo a mani nude.

Inoltre non è un intero Khalasar, ma un piccolo gruppo: Jhaquo, il khal che ha rimpiazzato Drogo, e 50 dei suoi 20mila cavalieri. Daenery, fra l'altro, ha giurato di ucciderlo perché il selvaggio khal ha preso una delle sue damigelle, Eroeh, per celebrare la sua ascesa al potere.
Ma non l'ha presa in moglie: l'ha fatta violentare e poi l'ha uccidere. Se Daenerys avesse una lista in stile Arya, Jhaquo sarebbe il suo Meryn Trant.

Jaime

Jaime Lannister e Myrcella

Jaime e Myrcella salgono su una nave diretta ad Approdo del Re, dopo aver salutato Doran Martell e compagnia. Elliara da un bacio appassionato alla ragazza, un bacio stranamente lungo sulle labbra ma, hey, forse è così che funziona a Dorne.
Durante il viaggio Jaime decide di rivelare a Myrcella di essere suo padre, cosa che la ragazza sapeva già: "Sono felice, felice che tu sia mio padre", dice lei.

È uno dei momenti più importanti della vita di Jaime: la prima volta che viene riconosciuto come padre e riceve amore da parte dei sui figli. Ma la gioia dura circa cinque secondi, visto che Myrcella comincia a perdere sangue dal naso.

Al porto, Elliara si toglie quello che sembra essere del rossetto avvelenato, beve quello che sembra un antidoto e se ne va. La sua vendetta è compiuta.

Nei libri: Jaime non si reca a Dorne e Myrcella non torna indietro. Perde un orecchio durante un tentativo di rapimento da parte di una delle figlie di Doran, è vero, ma non muore. Non c'è modo di sapere se questo significa che morirà nei libri, anche se Maggy La Rana aveva predetto a Cersei che tutti i suoi tre figli sarebbero stati avvolti in sudari dorati. Una profezia che sembra completa per due terzi, ora.

Cersei

Cersei e l'High Sparrow

Cersei è ancora prigioniera dell'High Sparrow e, quando la Septa entra nella sua cella per dchiederle di confessare, finalmente decide di farlo per davvero. Si inginocchia davanti al prelato, dove ammette l'adulterio con Lancel ma nega ogni altra accusa.
L'High Sparrow le annuncia che dovrà sopportare un processo ma le permette di tornare alla Fortezza Rossa. Dopo la sua espiazione, ovviamente.

Ma in cosa consiste questa espiazione? Dopo una ruvida abluzione da parte delle Septa, a Cersei vengono tranciati gli amati boccoli dorati. Presto si trova sulle scale del tempio, davanti a tutta la città, dove il prelato annuncia la sua confessione: "si offre a voi come gli dei l'hanno fatta".

A quel punto la spogliano e la spingono a camminare nuda attraverso l'intera città, mentre una Septa dietro di lei suona una campana ripetendo in continuazione "Shame", ovvero "Vergogna".
Nel mentre la folla comincia a insultarla, a sputarle addosso, a lanciarle cibo marcio ed escrementi, a spingerla finché non cade sulle ginocchia, i piedi ridotti a un grumo di sangue.

LEGGI ANCHE: Quinta stagione di Game of Thrones: approvata la scena di Cersei nuda

La scena sembra non finire mai ed è un simbolo della misoginia di Westeros: una donna ritenuta poco casta viene punita secondo leggi fatte da uomini, uomini che si sentono in potere di controllarla, giudicarla e piegarla solo perché donna.
Cersei non è un personaggio che mi sta molto simpatico ma spero torni al tempio con un esercito e lo rada al suolo.

Arrivata all a Fortezza Rossa, Cersei viene accolta dallo zio, Kevan, ma è Qyburn che corre a coprirla e ad offrirle le prime cure. E c'è anche un regalo: il nuovo membro delle guardie reali è un altissimo cavaliere senza nome e senza voce che somiglia molto alla Montagna.
Cersei probabilmente lo sa, visto che il laboratorio di Qyburn è stato un suo regalo.

Ora che la sua bellezza è stata colpita - un po' come Jaime con la mano tagliata - Cersei si sente debole e indifesa. Anche lei cambierà come è successo al fratello?

Nei libri: Le Septa radono completamente i capelli di Cersei. Quando l'espiazione comincia, poi, alla regina viene in mente che quello è il luogo in cui Ned Stark è stato decapitato: un evento che, alla fine, ha portato solo sventura a lei e alla sua famiglia.
Il trattamento riservatole, poi, era lo stesso che l'amante del nonno aveva subito ad opera di Tywin Lannister.

Il massiccio cavaliere silenzioso si chiama Ser Robert Strong e c'è una famosa teoria su chi sia in realtà. Le ultime parole di Cersei che leggiamo sono la risposta alla promessa di Qyburn che Strong ucciderà tutti i suoi nemici: "Sì, oh sì".

Stannis

Stannis nell'ultimo episodio di Game of Thrones
La tempesta di neve che aveva fermato il suo esercito è passata e Stannis può finalmente marciare su Grande Inverno: Melisandre è eccitata e certa che sia la ricompensa per aver bruciato la piccola Shireen.
Il Dio della Luce sembra benevolo nei confronti del fratello di Robert.

Stannis non è poi così felice, visto che sua figlia è morta, ma quello che lo attende è anche peggio. La moglie Selyse si impicca e i mercenari che aveva assoldato lo abbandonano durante la notte.
Alla fine l'ultima tegola: la stessa Melisandre è fuggita dal campo.

L'unica cosa rimasta è proseguire, per Stannis. Gli uomini si mettono in formazione e marciano verso il castello dei Bolton. L'esercito di Roose e Ramsay, però, esce allo scoperto e li accerchia.
Un soldato urla "Non abbiamo alcuna possibilità". Ed è vero.

Alla fine vediamo Stannis fra gli alberi e, dopo aver sconfitto due uomini dei Bolton, si trova davanti Brienne. Accusato dalla donna di aver assassinato Renly, Stannis confessa. Lei lo condanna a morte ed esegue: la spada cala sull'ultimo Baratheon.

Nei libri: Melisandre non tradisce Stannis, visto che resta al Castello Nero. Non sappiamo che succede quando Stannis raggiunge Grande Inverno. Brienne non è nel Nord nei libri: in verità si trova a vagare più a sud, sempre cercando Sansa.
La sua storia è completamente diversa (e molto più intrigante).

Sansa

Sansa Stark nella stagione 5 di Game of Thrones

Con l'aiuto di un cavatappi, Sansa scappa dalla sua camera chiusa a chiave e vaga per il caos di Grande Inverno fino alla torre in rovina, dove finalmente riesce ad accendere al candela come richiesta d'aiuto. Peccato che Brienne abbia appena distolto lo sguardo.
Apparentemente aspetta nella torre per tutta la battaglia, visto che quando ritorna nel castello le truppe dei Bolton stanno tornando indietro.

Tenta allora di tornare alla sua stanza ma si sconta con Myranda, il suo arco e Reek. Dopo uno scambio di convenevoli fra le due donne, appena prima della catrastrofe, Reek spinge Myranda giù dal camminamento: morta.

Gli uomini di Ramsay stanno tornando, però, bisogna fare qualcosa: Ramsay non prenderà bene la perdita di Myranda. Sansa e Reek si scambiano un'occhiata, si prendono per mano e si lanciano giù dalle mura del castello.

Nei libri: Sansa non torna mai a Grande Inverno, è la sua amica Jeyne a finire nelle grinfie di Ramsay, che crede si tratti della figlia di Ned. Myranda non c'è nei libri ma Theon e Jayne tentano davvero di scappare.

Arya

Arya Star nel finale di stagione di Game of Thrones
Al bordello di Braavos ci sono ragazzine fresche per il depravato Meryn Trant, che ama colpirle con un bastone. Le prime due reagiscono piangendo, la terza no. Anzi, sopporta senza dire nulla.

Trant decide di "concentrarsi" su di lei, la colpisce allo stomaco e la riduce in ginocchio. La ragazzina, però, si toglie la faccia e - sorpresa - è Arya: con un pugnale fra le mani si getta su Trant e lo trafigge negli occhi, prima, e sul petto poi.
"Sai chi sono? Sono chi sono. Sono Arya Stark", gli urla in faccia. Una scena epica.

Dopo avergli tagliato la gola, la ragazzina se ne va lasciandolo a terra in un lago di sangue. È la vendetta che tutti aspettavamo, giusto? Jaqen, al tempio, non la prende bene.
Per il Dio che serve la morte è un dono, non qualcosa deciso dagli uomini.

Arya, ovviamente, non era pronta a diventare "nessuno". Jaqen sa che ha "rubato" una vita al Dio dai Mille Volti e il debito va ripagato. All'inizio sembra che intenda ucciderla ma l'uomo bene il veleno che tiene in mano e si accascia a terra.
La ragazzina piange, urlando che era un suo amico ma nessuno è d'accordo.

Lui era "nessuno", dice lo stesso Jaqen apparendo dietro di lei: "I volti sono per nessuno. E tu sei ancora qualcuno. E per qualcuno i volti sono come veleno", le dice. Quando Arya tocca il volto del cadavere, la faccia viene rimossa per rivelare un altra faccia e ancora e ancora.
L'ulltimo volto è il suo: è l'ultima cosa che vede prima di perdere la vista.

Nei libri: La scena mescola due parti differenti nei libri di Martin, qualcosa che succede prima e qualcosa che succede dopo. L'assassinio avviene in The Winds of Winter, il libro non ancora pubblicato dallo scrittore. Lo sappiamo grazie all'anteprima che Martin ha messo online sul suo sito.

In verità Arya uccide Raff Dolcecuore, che ha ucciso il suo amico Lommy ad Harrenhal. Quando lo incontra gli dice di volerlo "servire" e, quando sono in una stanza vuota, Arya lo uccide come Raff aveva ucciso Lommy.
La giovane figlia di Ned diventa cieca durante il suo addestramento e non è una punizione. Dopo aver completato l'addestramento le viene restituita la vista: è lì che le viene ordinato di uccidere il mercante corrotto, non prima.

Jon

Jon Snow e Sam Tarly
Tornato al Castello Nero, Jon racconta a Sam ciò che gli è accaduto ad Aspra Dimora, spiegandogli come gli Estranei stiano arrivando ad ucciderli tutti con un'armata di migliaia di non-morti.
Anche Sam ha delle novità: non è più vergine!

Alla luce degli ultimi eventi che Sam ha subito, poi, chiede a Jon di lasciare che lui e Gilly si rechino a Vecchia Città: Sam intende diventare un Maestro e rimpiazzare il defunto Aemon Targaryen. Jon acconsente.

Successivamente il Lord Comandante sta riflettendo nelle sue stanze, la notte, quando Olly entra con delle interessanti novità: hanno trovato un Bruto che sostiene di sapere cosa sia successo a Benjen Stark, scomparso al di là della Barriera nella prima stagione.

Jon corre per interrogare il Bruto ma, uscito nel cortile, si trova davanti ad un capannello di fratelli con dei pugnali che lo aspettano. Appesa al muro c'è una croce con incisa la parola "traditore".
Jon muore come Giulio Cesare, pugnalato da suoi amici per cui aveva rischiato tutto.

Il primo a colpire è l'infame Ser Alliser, che Jon aveva perdonato ed eletto First Ranger, mentre l'ultimo è Olly, il giovane orfano che il Lord aveva preso sotto la sua ala protettrice: l'occhiata che Jon riserva al ragazzo è la parte più commovente, perché gli voleva bene come a un figlio.
L'ultima inquadratura della stagione è per il corpo di Jon, con il suo sangue che scorre sulla neve.

Nei libri: Quando Sam e Gilly partono per Vecchia Città c'è anche Maestro Aemon, che non è ancora morto. Anche Mance Rayder è vivo: la sua morte è stata una finta ad opera di Stannis e Melisandre.
Quando scopre che Arya è andata in sposa a Ramsay, Jon manda Mance a salvarla.

Anche se non sappiamo se Stannis è stato sconfitto davvero a Grande Inverno, sappiamo che Jon riceve un messaggio dal figlio di Roose Bolton, messaggio in cui proclama la sua vittoria e dice di aver catturato Mance.
Jon a quel punto unisce Bruti e volontari per marciare contro i Bolton, tradendo il suo voto di Guardiano della Notte di non prendere parti agli scontri di Westeros.

Quello è l'evento che scatena l'ammutinamento, organizzato non da Ser Alliser Thorne ma da Bowen Marsh. Olly non vi prende parte, perché nei libri non esiste.

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