Mouse roventi

Dismaland, il parco divertimento horror di Banksy, diventa un film (non ufficiale)

Dismaland, il parco divertimenti anti disneyano del fenomeno Banksy, è raccontato nel video del filmmaker Jamie Brightmore: Dismaland - The Official Unofficial film.

Alice Militelo Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Per chi l’ha visto e, soprattutto, per chi non c’era, è online Dismaland - The Official Unofficial Film, il video racconto in 3'10'' del  filmmaker Jamie Brightmore, sul parco giochi ideato dall’artista Banksy. È il tipo di fenomeno che continua ad agire nell’anonimato ma riesce - sempre e comunque - a far parlare di sé. 

Un passo indietro: di che parliamo?

Per circa sei settimane, presso il lido in disuso Tropicana, nella località turistica di Weston-super-Mare nel Somerset, in Inghilterra, è stata realizzata un’enorme installazione temporanea in forma di parco divertimenti anti disneyano; non a caso dismal vuol dire tetro. Lo stesso Banksy l’ha descritto come un parco a tema non adatto ai bambini.

Già perché non c’erano castelli incantati ma, a malapena, una struttura incompiuta e decadente; con un acquitrino in luogo di un laghetto. E poi non c'erano principesse danzanti, ma una Cenerentola che non è mai arrivata al ballo. Purtroppo si è schiantata sulla via, scatenando intorno a sé il cosiddetto circo mediatico.

Banksy Officially Unveils Dismaland Theme Park

L'orca non saltava verso la libertà ma fuoriusciva da un WC, per balzare dentro un cerchio fuori taglia; e concludere ipoteticamente l’azione in una piscinetta gonfiabile per bambini. Ad ogni modo, una parabola senza via di scampo per l’enorme mammifero.

Banksy's 'Dismaland' Living Up To Its Name With Ticket Debacle

A Dismaland persino la morte appariva confusa. Quella che comunemente la si considera come fine certa, veniva rappresentata su una macchinetta dell'autoscontro, in atto di girare vorticosamente (e inutilmente) su se stessa. 

Dismaland, il lugubre parco di Banksy ha la sua versione della Morte

Insomma, non c’era niente di rassicurante nelle opere dei 58 artisti che hanno accompagnato Banksy in questa avventura; nomi del calibro di Damien Hirst, Jenny Holzer. Semmai, denunce e triste attualità.

Dismaland non è Disneyland, lo abbiamo detto. Così, anche gli addetti ai lavori, il personale di servizio, normalmente accogliente e sorridente, non poteva che apparire apatico e depresso; perfettamente in linea con la realtà distorta del contesto.

Personale annoiato a Dismaland @GettyImages

Cosa ne sarà di Dismaland?

Una volta dismesso, gran parte parte delle sue strutture sono state destinate a raggiungere la cosiddetta “giungla” di Calais, in Francia. Si tratta di una grande baraccopoli abusiva costruita dai migranti che da Calais provano ad arrivare in Gran Bretagna. Il sito di Dismaland spiega che le attrezzature del parco serviranno a costruire strutture per le popolazioni in fuga.

Finalmente parliamo di Dismaland - The Official Unofficial film

A circa un mese di distanza dall’evento, Jamie Brightmore ha montato una sequenza di video e immagini che restituiscono l’atmosfera lugubre e inquietante dell’operazione di Banksy. L’obiettivo del regista era evidente sin dall’inizio:

Quando ho sentito parlare di Dismaland le mie orecchie si sono drizzate. Il posto sembrava destinato ad essere un parco giochi sorprendente per la movimentazione delle immagini, ho subito voluto filmarlo.

Si è trattato di un lavoro tecnicamente complesso. La costruzione delle riprese, l’alternanza giorno - notte, l’utilizzo del time-lapse, l’avvicinamento dei dettagli e la visione panoramica; in particolare, le combinazioni di suoni - musichette nostalgiche tipiche di un luna park e le urla stridule stile horror - hanno tradotto in 3'11'' l’essenza del progetto dello street artist. In altre parole, l'estetica tutta del video ha dato la percezione di quanto accaduto in quelle sei settimane, facendo rivivere l’esperienza dissacrante e spiazzante di Dismaland.

Tu cosa ne pensi del micro-film?

Ti è piaciuto questo post? Votalo!

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter di FlopTV

Riceverai il meglio del nostro peggio anche via email!

Iscrivendoti acconsenti alle condizioni d'uso di FlopTV