Mouse roventi

Death Note: online una petizione che vuole boicottare il film Netflix

Dopo la diffusione del primo trailer, nasce una petizione volta a boicottare il film Netflix ispirato a Death Note, il manga di Tsugumi Ōba e Takeshi Obata.

Giulia  Greco Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

L e Light in una scena del film

Dopo la diffusione del primo trailer ufficiale del film, è nata una petizione online volta a boicottare l'adattamento di Death Note su Netflix.

Il manga, scritto da Tsugumi Ōba e illustrato da Takeshi Obata, è stato un successo mondiale, vendendo milioni di copie, dando vita a una popolarissima versione animata, a due film e un musical.

Perché, allora, i fan si sono scagliati così bruscamente contro il lungometraggio di Netflix? La ragione è presto detta: non sono soddisfatti dei casting del film. Le prime avvisaglie del malcontento dei lettori del fumetto si manifestarono già quando era stato annunciato che Keith Stanfield avrebbe interpretato il detective L.

Nella versione originale della storia L ha origini miste, inglesi, russe, giapponesi e italiane, ed è caratterizzato da un peculiare pallore. Ciò ha portato a feroci lamentele sulla scelta di un attore nero nel ruolo.

Con la divulgazione del teaser trailer ufficiale, le proteste si sono estese anche ad altri personaggi del film, a partire dalla scelta dell'attore che veste i panni del protagonista, Light, finendo anche per coinvolgere il taglio da action movie tipicamente americano dato al film stesso.

Su Care2 Petition è possibile ora firmare una mozione, che ha già superato le 15mila firme, per sabotare Death Note su Netflix: un adattamento ritenuto troppo lontano dall'originale, troppo occidentalizzato. Secondo l'autore della petizione, il film eliminerebbe, quindi, uno degli aspetti più caratteristici del manga, impregnato com'è di cultura e storia giapponesi.

Per questo motivo, la scelta del cast pare inadatta. Death Note dovrebbe contare nel cast attori asiatici, non occidentali, in modo da immergersi nello spirito del manga. Pare anche che l'attore americano Edward Zo, di origini asiatiche, abbia partecipato all'audizione per il ruolo di Light Yagami (chiamato Light Turner nel film di Netflix) prima che lo ottenesse Nat Wolff. Zo ha dichiarato:

Sarebbe stata un'opportunità magnifica per un attore asiatico ottenere il ruolo in una produzione conosciuta a livello globale e abbattere le barriere e gli stereotipi... (ma) non cercavano un attore asiatico per il ruolo di Light Yagami.

Tuttavia, la popolazione nipponica sembrerebbe anche più "integralista": non vorrebbero un asiatico per interpretare il ruolo, vorrebbero esclusivamente un giapponese, ma preferirebbero un americano bianco o nero nei panni di Light piuttosto che un coreano o un cinese.

Al momento però, dal trailer diffuso nei giorni scorsi, risulta praticamente impossibile giudicare il prodotto finale.

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