Mouse roventi

Il regista Cristopher Nolan contro la start-up Screening Room

L'emergente start-up Screening Room incassa il "no" del regista Cristopher Nolan, che si oppone così a sostenitori del calibro di Steven Spielberg e Ron Howard.

Danilo Canzanella Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Screening Room incassa il "no" del regista Cristopher Nolan

Il regista Cristopher Nolan ha dichiarato di essere contrario allo sviluppo di Screening Room, l'emergente start-up che aveva però raccolto il sostegno di numerosi registi come Steven Spielberg e Ron Howard.

Infatti, secondo quanto riporta Variety, Nolan non sarebbe affatto entusiasta del progetto ideato e realizzato da Sean Parker e Prem Akkaraju.

Il motivo è da rintracciare nella natura di questa start-up, che secondo lui mina il concetto stesso di esclusiva legato ad una produzione cinematografica.

La start-up Screening Room che non piace ai registi Cristopher Nolan e James Cameron

Screening Room è un progetto ideato dal creatore di Napster, il quale vorrebbe rivoluzionare l'industria cinematografica portando i film in uscita al cinema direttamente in home video.

Infatti, con 50 dollari si avrà la possibilità di guardare il film comodamente a casa propria in contemporanea con l'uscita in sala, con una scadenza di massimo 48 ore e un pacchetto cauzionale di 150 dollari per sottoscrivere una tutela contro la pirateria.

A questo ambizioso progetto hanno già dato il consenso registi di fama internazionale come Peter Jackson e J.J. Abrams, convinti dell'enorme potenziale commerciale di questa innovativa proposta.

I due registi, infatti, hanno dichiarato che in questo modo si tenderebbe a raggiungere un pubblico più vasto, coinvolgendo anche chi non ha la possibilità di uscire di casa per andare al cinema.

Inoltre, Screening Room concederà alle major che aderiranno all'iniziativa una consistente percentuale sugli incassi, che potrà arrivare a sfiorare il 50%.

Screening Room incassa il

Cristopher Nolan, come tra l'altro anche James Cameron, guarda la faccenda da un altro punto di vista. Portare sul piccolo schermo un film in contemporanea con il grande schermo mina l'eccezionalità del film nel suo release iniziale. 

Infatti, secondo il regista, è al cinema che lo spettatore può godere appieno del lavoro realizzato da un cineasta.

Nell'eventualità in cui Hollywood decida di sostenere questa start-up, c'è l'enorme rischio che la gente inizi a disertare le sale con un effetto catastrofico per gli esercenti.

Infine, secondo Nolan, i registi che hanno aderito al progetto sanno perfettamente a cosa vanno incontro. Il loro denaro corrisponderà ad una quota precisa all'interno della start-up. Ragion per cui l'allettante opportunità economica non può essere la molla che fa scattare l'inizio di un progetto cinematografico.

L'aspetto finanziario e creativo devono convivere ma mai sovrapporsi, altrimenti il cinema muore.

Il dissenso di Cristopher Nolan allo sviluppo di Screening Room ha fatto ovviamente scalpore, tu cosa ne pensi di questo progetto?

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