Mouse roventi

100 Years: il film che solo i nostri discendenti potranno vedere

Robert Rodriguez dirige John Malkovich in 100 Years, un film che nessun abitante della Terra potrà mai vedere. Il motivo? Il film uscirà tra poco meno di un secolo.

Davide Clerici Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

100 Years, diretto da Robert Rodriguez e con protagonista John Malkovich, uscirà solo nel 2115.

Scommetto che anche tu hai scalpitato per l’uscita di un nuovo film o di una serie tv, che fosse l’ormai prossimo settimo capitolo di Star Wars, il più lontano Batman V Superman o la nuova stagione di Game of Thrones.

E scommetto anche che quando sono usciti i primi trailer e le prime indiscrezioni non hai potuto fare a meno di pensare a qualcosa come: “Mannaggia ‘o putipù (sì perché tu dici ‘o putipù, ti ho scoperto), ma io non posso aspettare tutto questo tempo per poterlo vedere!”.

Bene, ora questo tuo dramma personale perderà completamente di valore quando scoprirai che Robert Rodriguez e John Malkovich hanno girato un film che tu non potrai mai vedere, ma non solo tu, nemmeno gli altri lettori di questo articolo, neanche io che l'ho scritto e nemmeno il regista e l’attore principale del film stesso.

Il motivo? Semplice: saremo tutti morti!

Calma con gli scongiuri, però, non sto gufando niente a nessuno, è solo che il suddetto film uscirà tra un secolo: il 18 novembre 2115.

Esatto, la pellicola, dal titolo appropriato di 100 Years, è stata posta all’interno di una cassaforte di sicurezza e non vedrà la luce prima della data decisa; a noi (è il caso di dirlo) mortali sono stati invece lasciati tre trailer con tre differenti versioni del futuro nel nostro immaginario collettivo:

  • il primo è una versione post-apocalittica, dove la natura si è riappropriata degli scenari urbani.



  • il secondo è uno scenario simile a quello dei film di fantascienza anni ’50-’60 (quindi è paradossalmente un futuro “retrò”) con robot malvagi e macchine fluttuanti.



  • il terzo, infine, rappresenta un futuro iper-tecnologico, dove le macchine non si sono ribellate ma, anzi, ci hanno reso la vita più semplice e siamo decisamente più sereni.

Come avrai notato da solo, in questi tre trailer è ben visibile una bottiglia di Louis XIII, un cognac estremamente pregiato che richiede proprio un secolo d’invecchiamento.

Il suddetto cognac è il finanziatore di 100 Years e si è anche prodigato in un concorso alla Willy Wonka quantomeno unico nel suo genere, distribuendo un migliaio di biglietti per permettere di vedere il film ai discendenti di coloro che acquisteranno il Louis XIII.

Per curiosità ho fatto delle ricerche in rete e ho visto che una bottiglia di questo cognac può arrivare a costare anche più di 2500 euro.

Penso che costerebbe meno trovare un laboratorio di criogenìa e farsi ibernare fino al giorno dell’anteprima. A meno che per allora non siano stati resi possibili i viaggi nel tempo, nel qual caso chiedo a chi di dovere di mandarmene una copia via paradosso spazio-temporale, che sono proprio curioso di sapere se come film vale la pena di essere visto o se sarà solo il marchettone pubblicitario più costoso della storia del cinema.       

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