La nuda verità

Ecco Pricasso, l'artista che dipinge usando il pene come pennello

Un signore australiano ha deciso di mettere il proprio pene al servizio dell'arte. Dal 2005 lo usa come pennello per dipingere. Eccolo all'opera.

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Pricasso mentre realizza un ritratto usando il pene come pennello

Pricasso è un talentuoso artista australiano che usa un pennello un po' particolare: il suo pene.

Non stupirti troppo: già il nome era tutto un programma, visto che è un gioco di parole con il termine "prick" (cazzo) e il cognome del meno fantasioso Pablo.

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Pricasso non si limita a mettere a buon uso il suo pene. A volte usa pure scroto e fondoschiena per comporre sketch e quadri con soggetti vari. Il suo obiettivo è completare ogni ritratto in meno di 20 minuti (12, se si sente in forma).

Armato del suo strumento, ha già ritratto molte celebrità: lo Zio Hugh Hefner di Playboy, George W. Bush, Barack Obama e la Regina Elisabetta 2.0 solo per fare qualche nome.

Barack Obama: uno dei ritratti di celebrità di Pricasso

Pricasso ha cominciato la sua carriera nel 2005. In dieci anni ha guadagnato una certa notorietà, tanto che adesso è molto richiesto a feste di nubilato e party di fine anno.

A quanto ha rivelato, la sua prima opera è stata una faccina sorridente (il classico smiley, per intenderci) tracciata con l'urina in un bagno pubblico. La caricatura deve essergli venuta molto bene, perché poi ha deciso di riprovarci a casa - questa volta con della vernice.

Pricasso mette i colori sul pene

Nel mentre, Pricasso ha scoperto (non voglio sapere come) che la calce contenuta nei classici prodotti per artisti corrode la pelle. Nessun problema: il nostro baldo giovane (64 anni in crescita) ha risolto tutto creando il suo speciale mix a base di acqua.

Qui puoi vederlo in azione mentre dipinge l'inviata del canale Cononuts TV, che pare non aver troppi problemi a continuare a sorridere per tutta la durata del video:

Pricasso è in buona compagnia nell'universo di artisti che usano il loro corpo per creare opere insolite.

Non molto tempo fa, il danese Uwe Max Jensen ha usato la propria appendice preferita per ricreare il famoso lato B di Kim Kardashian. E poi c'è la svizzera Milo Moiré che, tra le altre cose, espelle roba colorata dalla sua vagina per creare dipinti di vario tipo (contenta lei...).

L'opera di Kim Kardashian di Uwe Max Jensen e, accanto, l'artista Milo Moiré

Che idea ti sei fatto di quest'allegra combriccola di amanti dell'arte?

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