Il meglio del peggio

VeryBello, il portale sull'Expo 2015 attira tanta ironia [UPDATE]

È da pochi giorni onilne il sito VeryBello.it, portale voluto dal governo per pubblicizzare tutti gli eventi che si terranno in Italia per l'Expo 2015. Peccato che il lancio non sia andato come sperato...

Andrea Sala Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Immagine di benvenuto di VeryBello.it

[UPDATE 27/01/2015] Aggiorniamo volentieri il dato circa il costo di VeryBello.it: il Ministro Franceschini ha ufficializzato la spesa per la realizzazione del portale in 35mila euro + IVA. Il prezzo è sempre un po' al di sopra della norma ma non sono 5 milioni di euro, almeno.
E questo lo rende un po' meno un flop.

Articolo originale

Il governo italiano e Internet non vanno molto d'accordo. No, non sto parlando delle gaffe dei politici sui social network - Gasparri non c'entra - ma dei siti e portali ufficiali, patrocinati da questo o quel ministero.
Ci ricordiamo tutti la vicenda del sito Italia.it, costato uno sproposito a fronte di un risultato non proprio memorabile.

Bene, in occasione dell'Expo 2015 l'attuale governo ha deciso di lanciare un nuovo portale, chiamato VeryBello.it. Il lancio è avvenuto piuttosto in sordina, forse per evitare la classica ondata di critiche.
La Rete, invece, ha notato subito la novità e tutti i suoi difetti. E non sono pochi.

La presentazione è avvenuta sabato e, da subito, VeryBello non ha retto il carico di visite. Risultato: sito down per i primi minuti di vita e server in affanno. L'inizio non è stato dei migliori.

Su Twitter, sempre sul pezzo, è subito diventato trending l'hashtag #verybello, hashtag che riunisce sotto di sé un'enormità di insulti, ironie e critiche. Alcune lecite, altre meno.

Il primo aspetto preso in esame dalle persone è stato il costo del portale, ben 5 milioni di euro. Come al solito il governo è stato letteralmente spennato da chi ha realizzato il sito: VeryBello, dopo tutto, è semplicemente un aggregatore di eventi con dei filtri di ricerca e altre funzionalità piuttosto basiche. Anche il layout, seppur moderno, non presenta alcuno spunto o innovazione di rilievo.

Il secondo punto preso in esame dal popolo della rete è stato il nome del portale, che effettivamente ricorda le tipiche esclamazioni dei turisti davanti ai nostri monumenti: "Il Colosseo? Very Bello!".
Oppure, sempre da Twitter, suggeriscono che Very Bello potrebbe essere un profumo, un preservativo, una linea di trucchi, una soap opera e altro. Ma non un sito uficiale dedicato all'evento clou del nostro paese per l'anno in corso.

Ma ci sono altri fail del portale, non preoccuparti. Uno è che, al lancio, la cartina dell'Italia in notturna era tagliata a metà Calabria. Non proprio il massimo per i nostri amici siciliani che, prontamente, hanno fatto sentire la propria voce.
Ora la cartina è intera, almeno quello...

E ancora, non ci sono App mobile a corredo e la fanpage su Facebook così come il profilo Twitter (entrambi non linkati dal sito) presentano pochi contenuti, nessuno utile. Lo stesso si può dire per Instagram.

È un sito fatto per milioni di persone, sarà almeno bilingue giusto? No, al momento è solo in italiano ma c'è l'etichetta "coming soon" vicina alla bandiera inglese. Per fortuna...

Insomma, i problemi sono tanti e le gaffes pure. Tuttavia il ministro della Cultura Franceschini, che ha esultato su Twitter per il picco di visite. Per la serie "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli".
E da quel punto di visto VeryBello ha vinto.

Insomma, è stato un altro scivolone di Palazzo Chigi alle prese con la tecnologia. Ecco alcuni commenti particolarmente "meritevoli" a commenti di VeryBello.
Enjoy.

Che ne pensi di questa nuova gaffe tecnologica del governo? Dicci la tua opinione nei commenti qui sotto.

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