Il meglio del peggio

Le cose che non dovevi perderti degli Oscar 2015 (e tutti i vincitori)

Gli Oscar 2015 sono iniziati con una battuta sulle preferenze caucasiche di Hollywood e sono continuati con Neil Patrick Harris in mutande. Scopri i momenti migliori della serata e l'elenco completo dei vincitori.

FlopTV Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

 Eddie Redmayn, premio Oscar 2015

Ieri, gli Oscar 2015 hanno celebrato gli attori di Hollywood più bravi e bianchi. No, scusa: intendevo brillanti.
Neil Patrick Harris mi ha confuso fin dai primi momenti di apertura della cerimonia - e, per al verità, ha continuato a farlo fino alla fine.

Neil Patrick Harris: Oscar ai più bianchi di Hollywoodassertio

Comincio a dirti che l'Oscar che t'interessa di più, quello per il miglior film, l'ha vinto Birdman.

I migliori attori sono Eddie Redmayne per Theory of Everything, che gli aveva già fatto accaparrare un BAFTA, e Julianne Moore per Still Alice.

Ma quali sono stati i momenti migliori della serata?

Il presentatore Neil Patrick Harris in mutande sul palco degli Oscar 2015

Poche cose hanno potuto superare la bellezza di Neil Patrick Harris in mutande (e calzini) sul palco.

Benedict Cumberbatch con fiaschetta di liquore agli Oscar 2015taylorwildfree

Le medaglie al valore vanno a Benedict Cumberbatch (l'ho scritto bene? boh) con la sua fiaschetta di liquore, e a John Travolta, quando ha abbracciato (!) la bella Scarlett Johasson sul tappeto rosso.

Scarlett Johansson impassibile davanti a John Travolta

Sembra quasi una photoshoppata... mah!

Ma proseguiamo con la distribuzione delle statuette. Oltre quelle che ti ho già citato, i grandi vincitori sono questi:

  • Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette per Boyhood
  • Miglior attore non protagonista: J.K. Simmons per Whiplash
  • Miglior regia: Alejandro Gonzalez Inarritu per Birdman
  • Miglior film d’animazione: Don Hall e Chris Williams per il film Big Hero 6
  • Miglior film straniero: Ida, film polacco diretto da Pawel Pawlikowski
  • Migliori effetti speciali: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per il film Interstellar

Mentre accettava la sua statuetta, Patricia Arquette ha fatto nascere uno strano sodalizio tra due attrici del prestigioso pubblico degli Oscar. Meryl Street e Jennifer Lopez si sono unite in applausi e incoraggiamenti durante il suo discorso a favore di paghe eguali per uomini e donne. Incoraggiata dall'approvazione, Patricia ha concluso con un ultimo appello all'eguaglianza di diritti.

Meryl Streep e JLo durante il discorso di Patricia Arquette

Ma adesso passiamo alla categoria "Forse t'interessano anche questi".

  • Miglior sceneggiatura non originale: Graham Moore per The Imitation Game
  • Miglior sceneggiatura originale: Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo per Birdman
  • Miglior cortometraggio d’animazione: Feast di Patrick Osborne
  • Miglior corto documentario: Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry
  • Miglior corto: The Phone Call di Mat Kirkby e James Lucas
  • Miglior documentario: CitizenFour di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky
  • Miglior colonna sonora: Alexandre Desplat per il film Grand Budapest Hotel
  • Miglior canzone: Glory di John Stephens e Lonnie Lynn nel film Selma

Parlando di musica, ieri sera è stata versata più di qualche lacrimuccia. Il live di Glory, che ha vinto la miglior statuetta per la canzone originale, ha commosso fino alle lacrime il pubblico in sala.

David Oyelowo, commosso, piange agli Oscar 2015

Ma il premio al momento commovente degli Oscar 2015 va a Lady Gaga, per essere riuscita a farci vedere una cosa che non pensavamo di vedere mai.
Dama Julie Andrews è salita sul palco per abbracciarla. Motivo? Il suo tributo a Tutti assieme appassionatamente, che ha stregato la platea.

Julie Andrews abbraccia Lady Gaga per il tributo a Tutti Insieme Appassionatamente

Infine, ecco la categoria "Meritevoli, ma davvero troppo tecnici per la massa".

  • Miglior scenografia: Adam Stockhausen e Anna Pinnock per il film Grand Budapest Hotel
  • Miglior montaggio: Tom Cross per il film “Whiplash
  • Miglior sonoro: Alan Robert Murray e Bub Asman per American Sniper
  • Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki per il film Birdman
  • Migliori costumi: Milena Canonero per il film Grand Budapest Hotel
  • Miglior trucco: Frances Hannon e Mark Coulier per il Gran Budapest Hotel

Insomma: a conti fatti, sembra che il Grand Budapest Hotel si sia portato a casa un sacco di statuette, tranne qualla più ambita. Niente paura se la stessa sorte è toccata ai tuoi favoriti.
Ieri, sono stati in tanti a ricevere un premio ancora più ambito del famoso omino dorato.

Un Lego Oscar per Ophraplumkat

I Lego Oscar distribuiti tra il pubblico in sala hanno avuto quasi più successo della vera statuetta. Un bella sorpresa (e un bel tributo) per lo snobbatissimo Lego Movie, che qualche riconoscimento in più se lo sarebbe davvero meritato.

Tu cosa ne pensi: sei d'accordo con tutti i vincitori?

 

Ti è piaciuto questo post? Votalo!

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter di FlopTV

Riceverai il meglio del nostro peggio anche via email!

Iscrivendoti acconsenti alle condizioni d'uso di FlopTV