Il meglio del peggio

Graffia la Lamborghini, tanto è arte

Il museo danese ARoS Aarhus Kunstmuseum invita i visitatori a graffiare una Lamborghini Gallardo. Non è vandalismo, ma un progetto artistico.

Concetta Suriana Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La Lamborghini Gallardo del museo danese

Per amore dell'arte si fa tutto, anche graffiare una Lamborghini. È l'idea alla base di un progetto a dir poco originale che ha avuto luogo in un museo danese, l'ARoS Aarhus Kunstmuseum. Tutto è avvenuto lo scorso settembre, quando il museo ha invitato i visitatori a graffiare una Lamborghini Gallardo nera. Il progetto, chiamato "Low Key", era parte dell'iniziativa "No Man Is an Island".

Per tre settimane i visitatori del museo hanno potuto deturpare la Lamborghini, donata temporaneamente dall'artista DOLK, e graffiarla a piacimento.

I curatori del museo hanno raccontato che i turisti inizialmente erano abbastanza frenati all'idea di rovinare l'automobile. Il timore principale dei visitatori era che questo "atto vandalico" potesse avere qualche tipo di ritorsione una volta usciti dal museo, soprattutto considerando il costo della vettura.

Una volta rotto il ghiaccio però, i turisti non si sono più fermati ed hanno iniziato a produrre più "danni" del previsto. L'ARoS aveva anche pensato di lasciare la Lamborghini nelle mani dei turisti più delle tre settimane previste, ma i danni all'automobile sono stati così numerosi che della vernice nera che ricopriva l'auto era rimasto ben poco. A quel punto continuare a graffiare la Lamborghini, ormai diventata bianca, non avrebbe più avuto molto senso. Per preservare il messaggio allora è stato posto un cartello che annunciava che l'opera era stata completata e qualsiasi interazione tra i visitatori e la Lamborghini non sarebbe più stata consentita.

La Lamborghini Gallardo del museo
Una foto della Lamborghini Gallardo

Il progetto "Low Key" non è un semplice atto di vandalismo o un passatempo, ma un modo per dimostrare che le azioni che compiamo, anche quelle più piccole, lasciano un segno indelebile che cambia per sempre le nostre vite e quelle degli altri che ci circondano. A parlarne è stato il curatore del museo, Pernille Taagaard Dinesen, che ha detto 

Qualsiasi cosa fai, ogni azione, lascia un marchio nella società in cui vivi.

Anche se il progetto è avvenuto lo scorso settembre, la Lamborghini continua ad essere esposta all'interno del museo danese e lo sarà fino al prossimo settembre, quando ritornerà al suo legittimo proprietario, l'artista norvegese DOLK.

Le immagini dell'automobile ci permettono di vedere cosa hanno prodotto queste tre settimane di "vandalismo artistico". Dalle scritte "SKODA", una delle prime realizzate sulla vettura, ai saluti fino alle lettere d'amore.

Un particolare della Lamborghini
La Lamborghini del museo danese

Tuttavia non sono mancate le polemiche. Sulla pagina Facebook del museo diversi utenti hanno accusato l'ARoS di aver incoraggiato il vandalismo. Pernille Taagaard Dinesen ha però prontamente risposto all'accusa:

Anche se sei fuori e graffi la macchina di uno sconosciuto in un parcheggio dopo aver graffiato questa, è solo tua responsabilità. Noi ti invitiamo a graffiare una macchina qui, nel ARoS, non nella società. Il contesto in cui lo fai è molto importante.

Un altro fatto che ha lasciato molti perplessi è stata proprio la scelta dell'automobile. La Lamborghini Gallardo è una delle auto più ammirate e desiderate e rappresenta essa stessa una sorta di opera d'arte. Proprio per questo è stata scelta come base del progetto. DOLK, l'artista proprietario della vettura, ha dichiarato di aver scelto una Lamborghini proprio per avere più impatto sul pubblico e fare un messaggio ancora più potente. Su questa base il curatore del museo ha aggiunto:

Ed è per questo che le reazioni a Low Key sono così forti. Perché lo abbiamo fatto su qualcosa di iconico

 Siamo sicuri che se dovesse capitare un altro progetto simile non ci saranno più tanti dubbi da parte dei turisti, e forse le polemiche saranno del tutto superflue.

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