Il Gambero Grosso

L'ultima puntata di Unti e Bisunti 2 a Chioggia è una vittoria!

L'ultima puntata di Unti e Bisunti 2 è andata in scena a Chioggia: la stagione del programma si chiude in bellezza con chef Rubio vincitore sul broeto!

Andrea Sala Autore:

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Chef Rubio vince: tutto ok!

Anche la seconda stagione di Unti e Bisunti è giunta al termine, con una sfida sulla laguna veneta. Non a Venezia, però, ma a Chioggia. Per l'ultima puntata chef Rubio si è cimentato con un piatto difficile, ovviamente a base di pesce, ma è comunque riuscito a chiudere in bellezza con una vittoria.
Il broeto ciosoto, ovvero di Chioggia, è una specie di zuppetta di pesce tipica della zona: era una sfida insidiosa ma Rubio ha sfoderato tutte le sue arti culinarie e ha battuto i "Laguna Brothers", due tipi piuttosto strani del posto.

Dopo la sconfitta incassata in Val di Non, Unti e Bisunti doveva per forza chiudersi con una vittoria. In questa seconda stagione del programma, infatti, Rubio ha perso spesso e volentieri.
Senza stare a contare, penso siano più le sconfitte che le vittorie.

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Ad ogni modo il cuoco è arrivato con la sua auto mimetica nella Piazzetta Vigo di Chioggia, dove ha descritto come sempre il luogo della sua sfida. Una città di mare, ovviamente, con il pesce a farla da padrone.
E chef Rubio non se lo è fatto dire due volte.

Da pochi istanti in piazzetta, infatti, un motorino lo ha subito prelevato e lo ha portato da Simonetta, per gustare i cosiddetti "cicchetti". Pensate siano bicchieri di vino?
Invece no, sono degli "stuzzichini" di pesce da gustare come aperitivo. E che aperitivo!

Fra schile (gamberetti di laguna), marsioni, uova di seppia, sardine impanate e seppie intere c'era solo l'imbarazzo della scelta su dove infilare le mani. E con le moeche, ovvero i granchi pescati nel momento del cambio della muta e fritti, si è arrivati all'apice.
Rubio si è infilato un bel granchio in bocca, lasciando fuori solo le zampette. Per riassumere:

Chef Rubio sui cicchetti di Chioggia

Dopo questa colazione col fritto di Chioggia, Rubio si è messo a cercare altro da mettere sotto ai denti. Il mantra di questa puntata è stato "nun me bbasta".

Archiviata la scelta della giuria con "l'ingaggio" dei balestrieri locali, il cuoco si è intrufolato in una pasticceria. Lì ha conosciuto Renzo, mastro pasticcere intento ad affettare...il radicchio?
Sì, perché a Chioggia il radicchio lo usano anche per i dolci.

Nel laboratorio di Renzo abbiamo assistito alla preparazione della torta ciosota (di Chioggia) con radicchio rosa, mandorle, carote, burro e zucchero.
Un dolce davvero sostanzioso con un peso specifico notevole. Rubio però ci ha affondato le mani senza pensarci due volte.
Questo dopo aver osservato Renzo all'opera "sgranocchiandosi" un cespo di radicchio intero.

Rubio mangia il radicchio di Chioggia

Successivamente è stata la volta del locale Fronte del Porto, un winebar sul molo dove il cuoco ha affondato le dita nella tradizione del posto: gamberetti in saor (in un carpione con aceto, zucchero, cipolla e uvetta) e sarde in saor.
Praticamente una delle preparazioni di pesce più famosa della laguna veneta.

Dalla cucina della barca su cui si trovata - perché si trovava su una barca - Rubio ha sentito dei rumori strani, come di persone intente a discutere. La signora dei gamberetti e delle sarde gli ha spiegato che erano i rumori della preparazione del broeto, una specie di zuppetta di pesce locale.
I cuochi? Due personaggio piuttosto singolari: i Laguna Brothers.

Il broeto è composta da pesci locali cotti in aglio, olio e brodo di pesce, con l'aggiunta di aceto di vino rosso. È un piatto molto interessante e infatti Rubio lo sceglierà come piatto sfida.

I laguna brothers di unti e bisunti

Dopo Fronte del Porto le riprese si sono spostate da Roberta dell'Osteria da Penzo, ribattezzata da Rubio "La Maestra".
Lo chef non ha fatto in tempo ad entrare in cucina che subito ha intercettato un piatto di risotto con ghiozzi, in dialetto gò, dei piccoli pesci locali.

Ma la roba seria è arrivata dopo, con la preparazione e l'assaggio del baccalà mantecato, con latte, odori e pepe. Un piattino piuttosto pesante ma sicuramente buonissimo.
E infatti si è subito candidato con piatto sfida.

Dopo una breve fase meditativa passata a pescare è arrivata la scelta di chi sfidare: i Laguna Brothers con il loro temibile broeto!

Rubio mentre pesca

La sfida però non è andata in scena nel locale dei due. No, l'ultimo scontro della stagione di Unti e Bisunti 2 è avvenuto nella Valle dei sette morti.
Che poi è una specie di palafitta sul mare veneto, a prescindere dal nome minaccioso.

Prima di recarsi, via chiatta, sul luogo della sfida lo chef è tornato da Roberta "La Maestra", per farsi spiegare la preparazione della polenta bianca.
È il companatico per eccellenza del broeto e la cuoca gli ha mostrato tutti i trucchi per realizzarlo al meglio.

Dopo una breve navigata su una chiatta, come detto, siamo arrivati al luogo della sfida. La spesa al mercato ittico, nonostante la gag del "mio Dio è chiuso non ce la farò mai", è stata una formalità.
Anche l'uscita in barca con il pescatore di vongole, seppur interessante, non ha aggiunto molto alla puntata.

Sulla palafitta chef Rubio ha sfoderato tutta la sua esperienza, mentre in cucina i Laguna Brothers lo prendevano in giro. C'è da dire che i due sfidanti di questa puntata alla lunga diventavano noiosi.
Troppo rumorosi e spacconi, ma è solo un'opinione personale.

Ad ogni modo Rubio, come al solito, ha spiegato alcuni trucchi per cucinare il pesce, realizzare il "brodo rinforzato" e grigliare la polenta bianca.

La giuria dei balestrieri, arrivata via mare, ha decretato la vittoria di Rubio: la seconda stagione di Unti e Bisunti non poteva finire meglio di così!

Che Rubio abbraccia i Laguna Brothers

La puntata di per sé non è stata troppo divertente. Paradossalmente quella precedente in Val di Non lo è stata di più.
Ma ci poteva stare: dopo tutto era il finale di stagione e le cartucce migliori ormai erano già state sparate tutte o quasi.
La formula del programma è sempre stata fedele a sé stessa, con la suddivisione in quattro "fasi" e gli stessi momenti che si sono ripetuti ad ogni puntata: vestizione, preparazione della cucina, spesa, eccetera.

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Nonostante questo, però, il personaggio dello chef ha saputo sostenere egregiamente il programma. Onore alla sua battuta pronta (o a chi gli scrive i dialoghi, se c'è).
Come ho scritto per la recensione della prima puntata, il punto forte di Unti e Bisunti è che lo chef non è un super-guru stellato ma un uomo "normale" innamorato del cibo ignorante.
E per "ignorante" intendo "sostanzioso" e "genuino", non grezzo o dozzinale.

La "naturalezza de Frascati" di chef Rubio e il viaggio culinario fra le moltissime eccellenze nostrane è una formula vincente. Siamo in Italia, dopo tutto, e la passione per il cibo è comune tanto quanto l'amore verso la nazionale di calcio.
E DMAX ha fatto goal anche con la seconda stagione di Unti e Bisunti.

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