Gente che canta

La drag queen vince l'Eurovision 2014 ma ci inquieta un po'...

La vincitrice dell'Eurovision Song Contest 2014 è una drag queen barbuta: Conchita Wurst ha trionfato con Rise Like a Phoenix. Siamo contenti anche per i risvolti sociali della cosa, ma quella barba...

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la drag queen Conchita Wurst, che ha vinto l'Eurovision 2014

E anche quest'anno il carrozzone dell'Eurovision Song Contest 2014 ha decretato la canzone più bella d'Europa, canzone che automaticamente "lancia" anche l'artista che si è esibito/a sul palco della soirée di Copenhagen.
Nel caso di quest'anno a trionfare è stato il brano Rise Like a Phoenix, un pezzo pop in pieno stile Eurovision.

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Quello che rompe le tradizioni, però, è stato l'artista che l'ha cantato: si tratta della drag queen Conchita Wurst, vero nome Tom Neuwrith, dall'Austria.
Il suo asso nella manica? La folta barba nera in un corpo e fisionomia ultrafemminili. Tanto che un po' ci inquieta.

Per carità siamo contentissimi che abbia vinto un esponente LGBT eh, non fraintendete. È molto rinfrancante vedere come a livello europeo stiano cadendo sempre più pregiudizi, in questo senso.
E non è un discorso di canzoni, tanto tutte più o meno sono superpop in pieno stile Eurovision.

Da un altro punto di vista però la buona Conchita un po' ci inquieta. Sì, perché ha le movenze, gli sguardi e il fisico da super bambolona. Ma quella barba è un po' troppo.

Per carità, comprendiamo il messaggio di rottura - e lo sposiamo - e il fatto che sia una scelta proprio per dimostrare che il talento va oltre ogni apparenza, però resta comunque un po' inquietante.
Comunque brava, o bravo!

Passando ad altro, come non parlare dell'artista che ha rappresentato l'italia al concorso canoro? E ne parliamo FlopTV-style, ovvero con un po' di sacrosanta ironia.

Emma Marrone, che ci sta fondamentalmente simpatica, ha fatto fiasco su tutta la linea. E un po' ci dispiace.

Partiamo dal fatto che, Emma, sei ad un concorso europeo in cui tutti o quasi si esprimono in inglese. Lei invece non mastica benissimo la lingua d'oltremanica, come tutti abbiamo notato:

Detto questo, anche il suo costume in stile romano con mutanda (o short)  in bella vista non hanno giocato a suo favore. 
Forse in Europa non basta mostrare di essere belle per scalare posizioni, cosa chein Italia funziona benissimo.

Con questo non vogliamo criticare Emma che, lo ripetiamo, è molto brava. Critichiamo chi c'è dietro di lei a livello "strategico", perché questo momento è palesemente deciso a tavolino:

Emma Marrone mostra l'intimo agli Eurovision 2014

E non è che sia servito a molto eh, visto che ha vinto una donna barbuta ed Emma è finita al ventunesimo posto. Su ventisei.
E questo ci sembra un flop conclamato.

Però, lo ripetiamo, Emma è simpatica e verace ma è dura non far la figura della macchietta sui palcoscenici internazionali, dove viene richiesta una certa capacità linguistica e i canoni di giudizio sono diversi da quelli italiani.

E dell'Inghilterra l'artista ignora anche il caratteristico humor, visto che sulla sua pagina Facebook ringrazia per questo articolo del Guardian:

Post di Emma Marrone su Facebook

Quanta tenerezza, come si fa a non volerle bene?

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