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Google e Sergey Brin provano a dare nuova vita ai dirigibili

Ancora una volta la Silicon Valley sarebbe al centro di un progetto rivoluzionario: in uno dei famosi Hangar della base NASA di Moffett Field, all’Ames Research Center, starebbe prendendo forma il nuovo progetto del co-fondatore di Google.
Il prototipo di un dirigibile di ultima generazione

Nessuno al giorno d’oggi può dirsi così fuori dal mondo da non conoscere Google. Sono quasi vent’anni che il motore di ricerca per eccellenza è entrato prepotentemente nella vita di tutti noi, rivoluzionando per sempre il nostro modo di accedere ai contenuti in internet e diventando così importante per il web da dettarne le regole per i futuri sviluppi.

Purtroppo, non si può dire altrettanto dei suoi padri fondatori - Larry Page e Sergey Brin – che, un po' per scelta e un po' perché non altrettanto carismatici di altri guru tecnologici della nostra epoca (Steve Jobs e Bill Gates su tutti), continuano a rimanere nell’ombra e a essere per lo più sconosciuti alla stragrande maggioranza dei fruitori dei loro servizi.

Ovviamente, come ogni multimiliardiario che si rispetti, anche Page e Brin hanno i loro personali e costosissimi hobbies.

Sergey Brin fotografato mentre indossa uno dei suol ultimi progetti: i Google GlassDavid Paul Morris - Bloomberg News
Sergey Brin

Mentre Page è alle prese con i Kitty Hawk Flyer, prototipi che assieme alle Self-Driving Car stanno provando a rivoluzionare il mercato della mobilità stradale, è sempre più insistente la voce che vedrebbe Sergey Brin impegnato nella costruzione di un gigantesco dirigibile.

Stando a fonti interne, il dirigibile in questione sarebbe lungo circa 200 metri e starebbe prendendo corpo all'Ames Research Center, in uno degli storici Hangar della base NASA di Moffett Field (nella Silicon Valley) a breve distanza dall’Headquarters di BigG. La base NASA in questione - in cui aveva visto la luce un altro simbolo dell’aviazione statunitense, lo USS Macon – era stata affittata da Brin nel 2014, tramite una controllata di Google (la Planetary Ventures) per ben 60 anni, spendendo 1,1 miliardi di dollari.

Una foto del famoso Hangar One all'Ames Research CenterNASA Ames Research Center
Una foto del famoso Hangar One all'Ames Research Center

Ma perché Brin dovrebbe investire tra i 100 e i 150 milioni di dollari per costruire un gigantesco dirigibile?

Stando sempre alle stesse fonti interne, lo scopo sarebbe quello di portare aiuti umanitari nelle zone più remote del pianeta - difficilmente accessibili altrimenti - oltre che servire da yacht del cielo per Brin e i suoi amici. Come si legge sulla pagina Wikipedia dedicata a lui, fin da bambino Sergey Brin sognava di diventare un astronomo, anche se crescendo aveva mutato "piani" dedicandosi all'informatica perché considerata un'attività più redditizia.

Igor Pasternak, progettista di dirigibili coinvolto nelle prime fasi del progetto, ha dichiarato che il nuovo dirigibile di Brin potrebbe essere rivoluzionario per il mondo dei trasporti quanto lo è stato internet per quello delle telecomunicazioni: i dirigibili, infatti, non solo hanno costi di produzione più bassi rispetto agli aerei ma anche un consumo nettamente inferiore a qualsiasi altro cargo attualmente in circolazione, nonostante siano in grado di trasportare pesi di gran lunga superiori.

Tutto questo renderebbe particolarmente appetibile la costruzione di un dirigibile di nuova generazione e spiegherebbe l’enorme interesse di Brin a investirci così tanti soldi ed energie.

Per il momento Google sembra intenzionata a mantenere il massimo riserbo sulla faccenda, lo stesso Brin intervistato a tal proposito si è limitato a un secco no comment. Quindi solo indiscrezioni fin’ora… ma fino a quando riusciranno a tenere segreto questo progetto?

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